Uniting Europe

Gli Ebrei sono di nuovo al centro dell’attenzione di tutti e non è di certo un caso. Essi possiedono la chiave per l’unione e la stabilità della società americana.

 

Come ha accennato Donald J. Trump nell’apertura del suo discorso al Congresso, dalla costa orientale a quella occidentale dell’America, gli Ebrei sono turbati e afflitti da minacce di attentati e da atti di vandalismo nei cimiteri ebraici. Stranamente, nessuno sa chi ci sia dietro a questa ondata di incidenti, eppure, con troppa facilità, si punta il dito contro Trump e la sua amministrazione come causa principale, aspettandosi che loro trovino anche la soluzione al problema.

In primo luogo, dobbiamo aprire gli occhi e riconoscere che l’antisemitismo sta crescendo in tutto il mondo e da diversi anni, da molto tempo prima delle ultime elezioni negli Stati Uniti. Per di più, si è diffuso nella destra e nella sinistra.

I campus americani sono diventati terreno fertile per sentimenti antisemiti. Uno studio del 2014 sull’antisemitismo nei campus americani, condotto dal Louis D. Brandies Center nel Connecticut, ha fornito un’idea quantitativa del grado di antisemitismo rilevato nei campus e nelle istituzioni affiliate, e ha anche raccolto alcune impressioni degli studenti Ebrei: “La campagna di disinvestimento e le altre campagne anti-Israele sono legate al crescente antisemitismo”. Nel 2015, la Lega Anti-Diffamazione ha segnalato 90 episodi di antisemitismo nei campus americani, il doppio di quelli dell’anno precedente.

Nelle democrazie liberali come la Svezia e la Francia, gli Ebrei stanno vivendo nella paura, affrontando canti funebri e crimini d’odio. Il partito Laburista e quello Democratico in tutto il mondo occidentale hanno mostrato livelli allarmanti di antisemitismo. Ragion per cui, dipingere la recente ascesa dei partiti politici di estrema destra come causa dell’antisemitismo è semplicemente infondata.

Le elezioni negli Stati Uniti hanno certamente portato alla luce molti dei mali sociali americani, dalla persistente degradazione dell’industria americana e dell’area manifatturiera, fino alle profonde diseguaglianze socio-economiche e alla polarizzazione sociale, nonché le correnti antisemitiche che in America covavano da anni.

In realtà, l’antisemitismo esiste da millenni, indipendentemente da politica, religione e cultura.

Gli Ebrei sono pericolosamente divisi

In un tale clima di paura e minaccia, ciò che mi preoccupa di più è la crescente divisione fra gli Ebrei stessi. Ebrei Liberali ed Ebrei Conservatori sono diventati così estranei fra loro che ogni fazione sente che l’altra agisce contro gli interessi del popolo ebraico e contro i loro valori fondamentali. Paradossalmente, il più grande dei valori ebraici è l’unione al di sopra delle differenze, come notoriamente affermato nella grande legge della Torah “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

L’incapacità degli Ebrei di elevarsi al di sopra delle loro differenze di opinione mostra quanto ci siamo allontanati dal nostro antico retaggio. Questo atteggiamento deve essere cambiato in fretta, non solo perché stiamo parlando del nostro vero obiettivo come popolo, ma perché ora ci mette in grave pericolo. Possiamo avere diverse idee politiche, ma siamo tutti Ebrei e, per gli antisemiti, questo è sufficiente.

Invece di permettere che la politica ci divida, cosa che fa così bene, noi Ebrei dobbiamo unirci. Questo non è solo un meccanismo per difendersi dalle minacce nel mondo naturale ma, storicamente, si è rivelato essere la salvaguardia del nostro popolo. Nel libro MaorVaShemesh è scritto che “la difesa primaria contro le calamità sono l’amore e l’unione. Quando ci sono amore, unione e amicizia all’interno del popolo di Israele, nessuna calamità può abbattersi su di loro”.

Quello che hanno gli Ebrei e che serve disperatamente all’America

Se salvaguardare le comunità ebraiche è una ragione già abbastanza buona per unirsi, tuttavia esiste un motivo più profondo per cui l’unione degli Ebrei deve essere la nostra priorità assoluta. La saggezza della Kabbalah spiega che mostrare l’unione ed essere un modello di relazioni sociali corrette per gli altri è lo scopo storico degli Ebrei. Non è un caso che anche il noto antisemita Henry Ford lo avesse capito. Nel suo libro “The International Jew – The World’s Foremost Problem”, egli scrisse che “I moderni riformatori, che stanno costruendo sistemi sociali modello, farebbero bene ad esaminare il sistema sociale con il quale erano organizzati i primi Ebrei”.

Anche se da tempo è stato tutto dimenticato, gli Ebrei una volta vivevano secondo i principi della vera uguaglianza e dell’interesse comune. Siamo diventati una nazione ai piedi del Monte Sinai solo quando ogni persona allora presente ha accettato la condizione di essere “Come un solo uomo con un solo cuore”. Nei secoli successivi, gli Ebrei hanno messo in pratica il metodo che ha permesso loro di elevarsi al di sopra delle differenze per creare una maggiore coesione sociale e uno sviluppo umano senza precedenti. Solo dopo la distruzione del Tempio, nel lungo esilio che ne è seguito, questa unione è stata dimenticata.

Quando gli Ebrei si sono dispersi in tutto il mondo, hanno contribuito allo sviluppo sociale, economico e culturale di ogni società nella quale si sono inseriti. Tuttavia, questo sviluppo non è stato guidato da principi di unione capaci di bilanciare e armonizzare la società quindi, non appena sono peggiorati il divario e la divisione fra la gente, sono sempre riemersi biasimo e odio, e gli Ebrei sono stati cacciati via.

Oggi l’antisemitismo sta crescendo ancora una volta; gli Ebrei devono definitivamente tornare ad essere quel modello di coesione sociale che solo loro possono mostrare al mondo. La nostra antica vocazione è diventata talmente urgente e importante che continuare ad ignorarla avrebbe conseguenze pericolose.

L’attuale ondata di minacce nei confronti degli Ebrei non riguarda Trump; deve avvenire un cambiamento imperativo, un cambiamento che gli Ebrei devono iniziare per svolgere quel ruolo fondamentale che sono chiamati ad adempiere. Dobbiamo comprendere che la nostra vera forza come popolo ebraico, per proteggere le nostre comunità e per contribuire al benessere del mondo, consiste nella nostra capacità di unirci al di sopra di tutte le differenze, e che questa saggezza è profondamente radicata nel nostro retaggio.

Gli Ebrei devono essere quelli che, secondo le parole di Trump, aiuteranno a “costruire ponti di cooperazione e fiducia”, smettendo di essere il pomo della discordia e della divisione.

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