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Donald Trump parla all’evento finale della campagna presso la Devos Place a Grand Rapids, Michigan. (Photo credit: REUTERS)

Presidente Trump, desidero augurarle un piacevole soggiorno in Israele. A mio avviso, tuttavia, il successo del suo mandato dipende da un’efficace attuazione della politica “America First”.

Caro Signor Presidente:
Benvenuto in Israele.
Il popolo israeliano attende da tempo il suo arrivo, così come i suoi sostenitori in patria sono ansiosi di vedere la realizzazione della sua politica “America First”. Per questo motivo, credo davvero che focalizzare l’attenzione sull’America sia la chiave per rendere il suo mandato, un mandato di successo.

Lei sa meglio di chiunque altro che la mancanza di lavoro nella società americana è una preoccupazione costante e che decine di milioni di persone sopravvivono ancora grazie ai sussidi statali. L’inattività forzata e permanente è una fonte di problemi. L’ozio prolungato genera il crimine, la violenza, l’abuso di sostanze e può devastare intere comunità. A livello nazionale, il senso di solidarietà fra le persone americane è ai minimi storici. Dato che la politica crea fazioni e attriti all’interno delle società che impediscono ogni sforzo per il miglioramento, è come se fosse a rischio il senso di appartenenza all’America del popolo americano.

Per vincere queste sfide, consiglio l’introduzione di un programma nazionale per rafforzare le comunità e riportare la solidarietà nel popolo americano. Il programma si compone di due elementi interdipendenti fra loro che garantiscano il sostentamento di tutti gli americani e la loro solidarietà nazionale.

Dato che è necessario garantire i mezzi di sostentamento alle persone in stato di bisogno, in questo programma è necessario una sorta di Reddito Universale di Base (UBI). Tuttavia, se ci limitassimo a questo, un reddito fisso che non richieda alcun impegno da parte dei beneficiari “ucciderà” la capacità delle persone di lavorare e di connettersi agli altri, e le trasformerà in un pericolo per la società.

Per questo motivo, il percepire un Reddito Universale di Base deve essere contingente alla frequentazione di corsi e workshop condotti secondo regole ben precise, volte ad evocare nei partecipanti dei sentimenti di connessione, fiducia e sostegno reciproco. Questi workshop fanno parte di un metodo chiamato Educazione Integrale (EI) che, nel corso degli anni, ha dimostrato di avere successo innumerevoli volte e in numerosi luoghi in tutto il mondo fra cui Stati Uniti, Europa, Israele e Russia.

Oltre ai workshop, l’Educazione Integrale fornisce strumenti pratici per la gestione di crisi emotive e sociali, e include la conoscenza della storia del proprio paese, dello stato e della città nelle quali le persone vivono, per farle sentire connesse ai propri quartieri di residenza e alla società degli Stati Uniti più in generale. Ma, ancora più importante, questo metodo fa in modo che le persone sentano che la solidarietà e il senso della comunità creano più valore per loro dell’isolamento e dell’alienazione.
Le tecnologie moderne permettono di fornire online a milioni di persone il materiale dell’Educazione Integrale a costi irrisori. Le persone possono partecipare da casa o in luoghi pubblici quali i centri sociali. Mentre saranno ancora necessari insegnanti di sostegno nelle aule scolastiche, l’istruzione professionale può essere fornita online da pochi professionisti addestrati in una sede centrale.

La diminuzione della violenza e della criminalità, l’aumento della coesione nazionale e dell’impegno sociale positivo ridurranno drasticamente i livelli di criminalità e violenza e diminuirà l’abuso di sostanze. Questi cambiamenti preserveranno grandi quantità di risorse governative e locali, rendendo il programma dell’Educazione Integrale eccezionalmente redditizio.

Al di là del valore economico, l’Educazione Integrale trasformerà le comunità, creando ambienti amichevoli, caratterizzati dalla fiducia, dalla comprensione della responsabilità sociale e da un forte impegno nelle attività pro-sociali.

Signor Presidente, visto che Lei è una persona pragmatica, penso che dovrebbe concentrarsi sull’America prima di tutto e fare ciò che è meglio per la società americana, come ha indicato chiaramente dall’inizio della sua presidenza. Se lei promuoverà un programma nazionale di Educazione Integrale, l’America diventerà senza dubbio un modello di stabilità sociale e di solidarietà nazionale. O, per usare le sue parole: “Rendere l’America di nuovo grande”.

Con i migliori auguri,

Michael Laitman

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