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Le relazioni umane positive sono il mezzo principale per una buona salute mentale. La malattia mentale deriva dallo squilibrio della mente e del corpo, causato dallo squilibrio nella società, innescato a sua volta dallo squilibrio con la natura. Riparando le nostre connessioni sociali, ci metteremo in equilibrio con la natura e questo equilibrio influenzerà positivamente non solo la nostra salute mentale, ma anche la salute e il benessere in generale.

I buoni rapporti umani sono il tesoro che rende utile e gratificante la nostra vita. Questa è una verità indiscutibile considerando che siamo animali sociali. Ma circa la metà degli americani sente di non avere relazioni significative e di vivere in uno stato di solitudine, di esclusione o di isolamento. Perché è così difficile instaurare relazioni solide e soddisfacenti? Al contrario, è assolutamente fattibile: dobbiamo solo imparare come comportarci.

Tutta la nostra vita è basata sulle relazioni

Se ci pensiamo, tutta la nostra vita è basata sulle relazioni, a casa, al lavoro, con gli amici e i conoscenti, ad ogni livello e in ogni campo. Tutti vogliamo avere successo nella vita, alzarci al mattino felici e soddisfatti, ma viviamo in un mondo con disuguaglianze e conflitti praticamente in ogni area in cui gli esseri umani sono coinvolti.

Sin dalla più tenera età, impariamo che non possiamo dire quello che vogliamo o comportarci come vogliamo, poiché tale comportamento potrebbe provocare una reazione negativa e sgradevole da parte degli altri e quindi, per adeguarci all’ambiente che ci circonda, adottiamo alcune regole e codici di condotta stabiliti dalla società. Ciò può contribuire a far progredire la nostra vita personale in una certa misura o a farci progredire nelle nostre carriere, ma questo quadro non è sufficiente per costruire relazioni significative, il fattore chiave secondo alcuni studi scientifici è collegato alla stabilità emotiva e alla felicità. Al contrario, viviamo immersi in un continuo stress che ha implicazioni enormi per il nostro benessere.

L’isolamento sociale e la solitudine non sono salutari

La ricerca rileva che l’isolamento sociale e la solitudine sono direttamente associati ai problemi di salute e aumentano il rischio di morte prematura fino al 29%, nelle persone a rischio, rispetto a coloro che vivono in un ambiente favorevole e amichevole.

La mancanza di conoscenza su come relazionarci fra noi è un problema che affrontiamo tutti i giorni nell’era moderna. In passato, le persone venivano classificate in classi e gerarchie. Radicate in quei confini, le relazioni erano chiare e semplici. Oggi, quelle differenze tra le persone sono scomparse. In una realtà globale stiamo rompendo i confini dettati dalle religioni, dalle credenze, dagli status socioeconomici e dalle professioni.

Questa nuova prospettiva aperta, da un lato ci dà un senso di uguaglianza, ma dall’altro lato rappresenta semplicemente un’uguaglianza superficiale che confonde le persone. Il mondo è diventato un villaggio globale nel quale tutti dipendono da tutti, ma in questa interdipendenza si rivela un odio incolmabile.

Continuiamo a sfruttare gli altri per il nostro personale tornaconto e cerchiamo di imporre le nostre opinioni e le nostre decisioni egoistiche. Un approccio così egocentrico contraddice il principio di una società egualitaria, in cui ogni persona, anche se diversa, è ugualmente importante.

Qual è la base per avere delle buone relazioni?

Una mentalità che comprenda l’uguaglianza e l’accettazione reciproca è la base di tutte le relazioni positive. Dovrebbe essere istituito un sistema di educazione sociale per aprire i nostri occhi sull’interdipendenza che esiste al livello profondo, in tutte le aree della nostra vita, e che dovrebbe amplificare il bisogno indiscusso di connessioni sociali positive. Possiamo iniziare a fare passi concreti per acquisire relazioni forti e solide.

Innanzitutto è importante rendersi conto che in questo mondo strettamente interdipendente, ogni pezzo è indispensabile per completare l’immagine della realtà, come in un puzzle. Influenzandoci a vicenda, influenziamo l’intero sistema, nel bene e nel male. È un sistema del quale facciamo tutti parte e che influenza direttamente ogni persona. Vogliamo godere del fatto che abbiamo buoni rapporti e un ambiente accogliente? Certamente, ogni persona desidera questa realtà per sé. È quindi nel nostro stesso interesse cambiare le nostre azioni e intenzioni da un egoismo dannoso alla comprensione e alla cura reciproca.

Il mezzo per raggiungere questo obiettivo non è la scienza missilistica ma, tuttavia, non è nemmeno così ovvio capire cosa fare, poiché non ci è stato insegnato. Abbiamo solo bisogno di usare i giusti strumenti di comunicazione. Il miglior modo per acquisire la saggezza, sviluppare e coltivare relazioni significative è attraverso discussioni in workshop di connessione, chiamate anche “tavole rotonde” o “discussioni circolari”.

Sedendo in cerchio da pari a pari, comunicando gli uni con gli altri con un approccio positivo, concedendo la stessa quantità di tempo a ciascun oratore senza discutere o sopprimere altre opinioni, ma condividendo i nostri pensieri e ascoltando genuinamente gli altri senza interruzione, gradualmente ci avviciniamo gli uni agli altri e troviamo un terreno comune e fertile per seminare e raccogliere buoni rapporti. Questo metodo apre una gamma di soluzioni a problemi che potremmo considerare irrisolvibili.

Il senso di rispetto e considerazione reciproca creano un’atmosfera di unione al di sopra delle divisioni profonde; quest’atmosfera è molto importante nel mondo di oggi, così interconnesso ma privo di equilibrio. È nelle nostre mani cambiare questa realtà, costruire relazioni appaganti basate sull’unione e sulla comprensione reciproca, e così facendo potremo godere di una buona salute come risultato delle nostre connessioni positive.

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