Uniting Europe

“Abbiamo un problema con il nazismo a Dresda e dobbiamo fare qualcosa per porvi rimedio”, ha affermato recentemente un membro del consiglio comunale che è riuscito con i legislatori locali a far passare l’iniziativa per dichiarare “L’emergenza nazista”. Questa storia non è un regresso agli anni ’30 in Germania, ma un evento recente. È un sintomo del grande problema della supremazia bianca che si sta diffondendo nelle principali città europee e americane. Questo fenomeno solleva la domanda: perché gli ebrei sono considerati da molti come un sassolino nella scarpa dell’umanità? Risolvere questo enigma è il passo fondamentale per trovare al più presto il modo per rimuovere questo fastidioso problema.

Ma perché Dresda in particolare? Dresda sembra essere il bastione del partito politico di estrema destra AfD (Alternativa per la Germania) e il luogo di nascita del movimento PEGIDA (Europei patriottici contro l’islamizzazione dell’occidente), che sono descritti come individui antisemiti, islamofobi e xenofobi.

Tuttavia, l’antisemitismo non è certo limitato ai gruppi radicali di destra. È prevalente nella società tedesca nel suo insieme. Secondo quanto riportato da uno studio condotto il mese scorso dal World Jewish Congress, più del 25% dei tedeschi concorda con le classiche figure retoriche anti-ebraiche, inclusa quella che gli ebrei hanno “troppo potere sull’economia”. Oltre il 40% di queste persone ha dichiarato di ritenere che gli ebrei “parlino troppo dell’Olocausto”, ma uno su quattro, fra gli intervistati, ha anche affermato che “qualcosa come l’Olocausto potrebbe accadere di nuovo in Germania”.

L’odio contro gli ebrei in America

Il mese scorso è stato commemorato il primo anniversario dell’attacco alla sinagoga di Pittsburgh, un vivido promemoria di come, ai giorni nostri, l’odio contro gli ebrei sia molto più di una questione di discorsi d’odio. L’odio contro l’ebreo può materializzarsi in una frazione di secondo sotto forma di attacchi violenti e mortali. Pochi giorni fa l’FBI in Colorado è stato arrestato un uomo accusato di aver pianificato di far saltare in aria un tempio ebraico. Vediamo stretti parallelismi tra eventi in America e Germania con l’attacco di Yom Kippur alla sinagoga di Halle per mano di un neonazista.

Il CEO dell’American Jewish Committee, David Harris ha dichiarato: “Questo odio è reale, proviene da più fonti e sta crescendo”; lo ha affermato commentando un recente sondaggio condotto dall’organizzazione ebraica che ha rivelato che quasi 9 ebrei americani su 10, oggigiorno pensano che l’anti-semitismo sia un problema reale negli Stati Uniti.

Per combattere il forte aumento dell’odio nei confronti del popolo ebraico, sia in America che in tutto il mondo, l’Agenzia ebraica ha recentemente annunciato un piano di vasta portata per rafforzare i sistemi di sicurezza in 50 istituzioni ebraiche come scuole, sinagoghe e centri comunitari in 24 paesi quest’anno, in risposta alle richieste globali di supporto per la sicurezza. L’obiettivo è estendere questo aggiornamento della sicurezza per includere 40 paesi entro la fine del 2020.

Nessuna sicurezza per la comunità ebraica sino alla risoluzione della causa dell’odio contro di noi

Oggi realizziamo che la nostra società umana è chiusa da tutte le parti, intrappolata tra l’interdipendenza globale che ci collega, da un lato, e gli interessi egoistici competitivi e l’indifferenza che ci separano, dall’altro. Questo è il punto esatto in cui è radicato l’antisemitismo e in cui il popolo di Israele entra in scena.

La nazione ebraica è stata fondata ai piedi del Monte Sinai quando tutti i nostri membri si sono impegnati a unirsi “Come un solo uomo con un solo cuore”. Immediatamente dopo ci fu comandato di essere “Una luce per le nazioni” per diffondere la luce della nostra unione in tutto il mondo. Poiché una volta abbiamo sperimentato l’amore fraterno nei legami tra di noi, abbiamo la capacità di unirci di nuovo al di sopra delle nostre differenze e dare l’esempio agli altri, che hanno così disperatamente bisogno di questa guida. Questo è ciò che rende unico il popolo ebraico, e questo esempio è esattamente ciò di cui il mondo ha bisogno da parte nostra, in queste tempi di divisione e fratture fra noi.

L’umanità inconsciamente sente che noi ebrei abbiamo la chiave per una vita migliore per ogni persona su questo pianeta. Tale interdipendenza tra il ruolo degli ebrei e il destino dell’umanità equivale al fatto che più ritardiamo nell’adempiere al nostro compito, più verremo odiati.

Il popolo ebraico è essenzialmente un mini-modello di umanità, un prototipo per la connessione universale tra le persone. Il grado di connessione che stabiliamo tra di noi è destinato a diffondere e modellare le condizioni per il resto del mondo. Quando torneremo all’amore fraterno tra tutti gli ebrei, la richiesta che si manifesta contro di noi, sotto forma di antisemitismo, svanirà.

Rav Kook ha riassunto questo ruolo essenziale degli ebrei nel modo seguente: “Lo scopo di Israele è di unire il mondo in un’unica famiglia”.

La nostra assicurazione sulla vita si trova nella nostra unione

Quando i nostri nemici ci colpiscono, non ci chiedono a quale denominazione dell’ebraismo apparteniamo, o quale sia la nostra origine, o se siamo di destra o di sinistra. Ci colpiscono e basta, convinti che i problemi del mondo saranno risolti cancellando gli ebrei dalla faccia della terra. Questa forza prevalente dell’antisemitismo riappare costantemente in varie forme per costringerci a unirci durante i periodi in cui ci allontaniamo sempre più dall’essere un popolo unito.

Oggi, invece di essere un modello di unione, diffondiamo divisione nel resto del mondo. In tale stato, il mondo troverà sempre ragioni per odiarci e sentirsi giustificato nel tentativo di distruggerci. Il punto preciso da cui dipende la nostra prosperità è stato sinteticamente espresso da Samuel David Luzzatto: “Il successo della nostra nazione dipende solo dal nostro amore fraterno, dal collegamento reciproco come membri di una sola famiglia”.

Innanzitutto, gli ebrei devono essere un canale per trasmettere un esempio di coesione, comprensione reciproca e solidarietà al di sopra delle differenze per l’umanità. Fornendo un metodo per unirci al di sopra delle differenze e delle divisioni, diventeremo una forza illuminante per il resto del mondo. Come affermato ne Il Libro dello Zohar: “Proprio come gli organi del corpo non possono esistere per un solo momento senza il cuore, così tutte le nazioni non possono esistere nel mondo senza Israele”.

I pensieri e gli sforzi che ci spingono a unirci e, a loro volta, ad ammorbidire i reciproci atteggiamenti critici, hanno il potere di evocare una forza positiva tra noi, capace di neutralizzare gradualmente l’odio e di raggiungere l’equilibrio. Questo è il potere che può proteggerci e guidarci verso un futuro piacevole e privo di pericoli.

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