Uniting Europe

L’Europa è nella posizione più pericolosa di tutti i continenti. Attualmente assomiglia a una versione moderna dell’antica Babilonia, che può iniziare a unirsi al di sopra delle sue crescenti divisioni o frammentarsi completamente.
Pochi giorni fa sono tornato da un Congresso Europeo molto speciale, che si è svolto a Borovets, in Bulgaria, organizzato dall’Istituto Bnei Baruch Kabbalah Education & Research. Si è trattato di un incontro di persone provenienti da tutte le nazioni europee; persone che sono venute per discutere fra loro, condividere pensieri e lavorare assieme per creare una società unificata in grado di fungere da modello per quel tipo di unione al di sopra delle divisioni di cui l’Europa sentirà sempre più il bisogno.
Se diamo uno sguardo d’insieme allo sviluppo dell’umanità negli ultimi mille anni, il Congresso Europeo è stato davvero molto speciale. Sin dai tempi dell’antica Babilonia, più di 3000 anni fa, ogni sensazione di unione condivisa dall’umanità è stata rovinata. Questo è esattamente il motivo per cui vedere gli sforzi di centinaia di persone che si radunano arrivando da tutta l’Europa con l’obiettivo di unirsi al di sopra delle nostre differenze ha un significato profondo.

Al Congresso abbiamo discusso di come l’unione possa diventare una realtà in Europa e anche di come l’unione dell’Europa da parte di una massa critica di persone che sentono l’importanza di tale unione, possa diventare un modello per una nuova era di unione nell’umanità.
Il kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam), la nostra principale fonte di studio, scrive che quella che stiamo vivendo è la generazione del Messia. “Messia” (“Moshiach” in ebraico) è una forza che ci spinge fuori (“Moshech” in ebraico) dal nostro involontario desiderio egoistico verso il desiderio altruistico di amare, donare e connettersi positivamente con gli altri. In altre parole, volendo unirci, possiamo attrarre la forza che dimora nella natura, che si muove costantemente in direzione dell’unione…e che unisce tutti noi. Raggiungiamo così anche una certa misura di equilibrio con la natura e sperimentiamo un riscontro positivo da tale equilibrio.
Mentre il mondo di oggi sprofonda sempre più nella crisi, mancando soluzioni concrete alla miriade di problemi che si vanno sempre più diffondendo su scala personale, sociale, ecologica e globale, l’umanità riesce in qualche modo a barcamenarsi occultando il vasto groviglio di problemi a breve termine. Tuttavia, nel lungo termine, un crescente senso di impotenza ci metterà di fronte a quello che facciamo tutto il possibile per evitare: le nostre vite non miglioreranno affatto se tentiamo di cambiare solo ciò che si trova al di fuori di noi. Al contrario, sperimenteremo più pace, felicità, fiducia e sicurezza quando cambieremo noi stessi.
Prima o poi dovremo correggerci, cambiando la nostra visione degli altri, del mondo e della natura da egoistica ad altruistica, da divisa ad unificata, attirando su di noi, durante questo processo, l’influenza positiva della natura. Quando lo faremo, scopriremo un ritrovato equilibrio con la natura, una sensazione di armonia e perfezione attraverso la nostra unione al di sopra delle nostre differenze.
Coloro che hanno partecipato al Congresso Europeo in Bulgaria sono le persone che studiano e applicano nelle loro vite quotidiane la saggezza della Kabbalah, il metodo per raggiungere l’unione al di sopra della divisione. Si avvicina il momento in cui l’umanità sentirà il bisogno del tipo di unione verso la quale questo metodo ci guida, e sono molto felice di vedere così tante persone di diversa estrazione, età e genere che si applicano per raggiungere un’unione così forte.
Poiché il futuro appare triste per l’umanità se non riesce a fare un cambiamento significativo, ci sarà una crescente domanda di orientamento su come vivere una vita più positiva, da una massa critica di persone che hanno progredito nell’unione al di sopra della divisione. Ciò che abbiamo vissuto al Congresso Europeo è stato un grande passo in quella direzione.

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