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Divorzio e separazione sono stati associati ad una serie di effetti negativi che incidono su tutti coloro che sono coinvolti nel processo. Ma perché, come dimostrano molti studi, questo risulta essere particolarmente doloroso per gli uomini? Come potrebbero uomini e donne creare un sistema di supporto che non solo aiuti la coppia a superare le problematiche legate al divorzio ma aiuti anche i figli ad affrontare la separazione dei genitori?

Il matrimonio è stato direttamente associato alla salute degli uomini. Il 66% degli uomini dipende dalla moglie per il sostegno sociale di base. Così, il divorzio incrementa notevolmente il senso di isolamento di un uomo. Inoltre, isolati socialmente, gli uomini hanno un rischio dell’82% in più di morire per malattie cardiache.

Perché è più difficile per gli uomini sopportare il divorzio?

Confrontando l’impatto del divorzio per genere, scopriamo che uno dei motivi per cui gli uomini trovano più difficile affrontare una separazione è la loro incapacità di aprirsi e condividere con altri i fallimenti, le difficoltà e le sofferenze del divorzio. In confronto alle donne, poiché gli uomini sono meno inclini a chiedere sostegno quando la loro famiglia va in pezzi, aumentano le loro probabilità di soffrire di impotenza, stress e depressione. In alcuni casi, negli uomini sorgono seri problemi di salute mentale che portano persino al suicidio. Come confermato da una ricerca dell’Università della California, gli uomini divorziati sono esposti al suicidio nove volte più delle donne. Come può essere spiegato?

In linea di massima, i fattori che compromettono la salute mentale e fisica di una persona divorziata, sono la perdita del controllo sulla propria vita, il deterioramento del senso della famiglia e della società, l’insicurezza economica, la solitudine ed il vuoto. Tutte queste emozioni vengono amplificate negli uomini divorziati. Inoltre, possiamo aggiungere a questa situazione difficile il peso delle false accuse che spesso diventano parte delle controversie legali per la custodia dei figli.

C’è un malinteso comune per cui, dopo la separazione, vivere da single per l’uomo sia più facile, una vita libera da preoccupazioni e impegni, mentre le madri single, oberate dal compito di crescere i figli da sole, spesso affrontano la maggior parte del carico economico. Tuttavia, in pratica, questa descrizione spesso si dimostra infondata. Invece di celebrare la presunta libertà, gli uomini spesso si sentono come bambini abbandonati, soli al mondo, incapaci di raccogliere i cocci delle loro vite spezzate e di andare avanti. La loro fiducia e l’autostima vengono minate dal divorzio.

Mentre le madri ricevono l’affidamento quasi completo dei bambini in molti casi, i padri si ritrovano ad essere “divorziati” anche dai propri figli. Litigi continui con l’ex moglie spesso complicano il rapporto con i figli che a volte nutrono rancore nei confronti del padre per aver lasciato la loro casa, e lo sentono distante indipendentemente da tutto ciò che potrebbe provare a concedere come compenso per mantenere un posto nella loro vita.

Comprendere meglio l’altra parte
Ciò che manca alla società occidentale è che un uomo, nonostante cerchi di dare un’immagine di “macho” per nascondere le proprie insicurezze, per il suo benessere è quasi totalmente dipendente dal sostegno emotivo della donna che sta accanto a lui e alla famiglia, molto più di quanto si possa immaginare. La saggezza della Kabbalah spiega che un uomo, per natura, è fragile e vulnerabile e ha bisogno di un’influenza femminile che assomigli alla figura materna e lo accompagni sin dall’infanzia per tutta la vita. Proprio come un feto riceve nutrimento da sua madre attraverso il cordone ombelicale, un uomo ha bisogno del nutrimento di una donna sotto forma di sostegno e cura per continuare ad essere soddisfatto.

Le donne, in cambio, dovrebbero ricevere dagli uomini sicurezza, fiducia e completa riconoscenza per il ruolo chiave che svolgono e per il contributo che apportano. Un uomo ha bisogno di enfatizzare costantemente il suo amore e l’apprezzamento nei confronti della moglie e dovrebbe coccolarla ed abbracciarla il più possibile per non rischiare di perderla.

Il problema è che entrambi, sia l’uomo che la donna, sin dalla giovane età non ricevono un’educazione adeguata su come comprendere il meccanismo del reciproco supporto e su come usarlo positivamente nell’interesse dell’integrità familiare.
Ogni partner è chiuso nel proprio ego, nella preoccupazione per sé stesso, e spesso interpreta male l’altro fino a quando la coppia non è in grado di sopportare la crisi emotiva che ne consegue e la sola decisione è quella di distruggere l’unione familiare.

La chiave per relazioni di successo
In realtà il successo di un matrimonio non dipende dall’attrazione fisica o dalla personalità come vorrebbe farci credere la nostra cultura consumistica. Il successo coniugale dipende dall’atteggiamento e dal calore che i partner mostrano l’uno verso l’altra, condizione necessaria per l’equilibrio della relazione.

Dobbiamo smettere di supporre che sappiamo ciò che gli altri amano o ciò di cui hanno bisogno. Come possiamo pretendere che due persone diverse provenienti da due differenti famiglie, con due diverse educazioni sappiamo capire cosa vuole il proprio partner? Non è saggio non far nulla e aspettare fino a quando uno improvvisamente fa qualcosa di positivo per l’altro.
Devono invece discutere in modo proattivo e aperto in merito alle loro necessità e ai desideri, e poi si renderanno conto di quanto sia positiva questo tipo di comunicazione nel loro rapporto.

Se dopo aver fatto tutti gli sforzi possibili per preservare l’unione della famiglia, il divorzio sembra essere inevitabile, è indispensabile per gli ex-coniugi andare al di sopra della propria natura e delle differenze per costruire un’amicizia. In questo scenario, tutti i membri della famiglia: l’uomo, la donna e i bambini trarranno beneficio da una comunicazione rassicurante e da relazioni cordiali. Tutto deve cominciare da un’educazione che mira a sviluppare relazioni strette e positive.

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