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Sono apparse immagini di caos totale da Wuhan, in Cina, dove il coronavirus ha iniziato a diffondersi. 60 milioni di cittadini sono sotto coprifuoco, le scuole in tutta la regione sono chiuse fino a nuovo avviso, e le autorità raccomandano di evitare qualsiasi contatto non necessario con le persone, incluso stringere la mano. La strana piaga si è anche diffusa rapidamente oltre i confini della Cina, causando panico in tutto il mondo.
Se osserviamo questa situazione attraverso l’ottica della saggezza della Kabbalah, qui non c’è nulla di nuovo. Tutto sta avvenendo naturalmente. La linea di pensiero egoistica innata in noi ci fa immaginare il mondo fisso e immutabile, come se solo noi umani ci muovessimo nella nostra realtà. Così, ci poniamo al centro del mondo e, con la nostra miope natura egoistica, immaginiamo di avere il controllo sul sistema della natura. Tuttavia, focolai come il coronavirus ci mostrano che non è proprio così.
Con i nostri cinque sensi di percezione, siamo incapaci di vedere che i mutamenti in atto nel nostro mondo in continua evoluzione attualmente si stanno sviluppando con una traiettoria negativa per noi. Nella nostra ignoranza, ci siamo messi contro la natura.
La materia prima della creazione, definita “desiderio di godere” nella saggezza della Kabbalah, è in costante crescita. Nell’uomo, questo desiderio è espresso con un’ulteriore qualità egoistica, per cui miriamo a soddisfare questo desiderio di godere a spese degli altri. Così ci gonfiamo di presunzione, separandoci mentalmente ed emotivamente l’uno dall’altro. I Kabbalisti descrivono questa tendenza distruttiva del desiderio egoistico di godere a spese degli altri, come “inclinazione al male”.
Con una natura così egoistica, ci troviamo di fronte a un grave paradosso. Da un lato, per natura, vogliamo godere, stare tranquilli ed usare chiunque e qualunque cosa cosa per ottenere tutto ciò che ci sembra piacevole; dall’altro, se non riusciamo a cambiare l’inclinazione malvagia in buona, con l’intenzione di arrecare beneficio agli altri, allora ci prepariamo all’autodistruzione.
Il ritmo di espansione dell’epidemia di coronavirus dovrebbe essere visto come un segnale di avvertimento per renderci conto che siamo sul punto di affrontare sfide incontrollabili da parte della natura. Fino ad oggi, lo squilibrio tra le forze del bene e del male, cioè tra il desiderio di fare del bene agli altri e il desiderio di godere per il proprio beneficio, è emerso lentamente e gradualmente a piccoli passi. A questo ritmo più lento, abbiamo avuto tempo sufficiente per sviluppare anticorpi per combattere le mutazioni, anche se solo temporaneamente.
Tuttavia, con un tasso di cambiamento esponenzialmente accelerato, in futuro, potremmo essere di fronte a una piaga disastrosa a meno che non impariamo a bilanciare queste qualità: la nostra inclinazione umana a vivere a spese degli altri e la caratteristica della natura che richiede connessioni altruistiche tra ogni aspetto dell’ambiente, inclusi gli esseri umani. Al momento, ci poniamo follemente contro la natura in una battaglia persa.
Non c’è crudeltà da parte della natura. La natura opera secondo leggi fisse e assolute per farci evolvere verso uno stato perfetto, equilibrato e armonioso. Pertanto, dobbiamo solo capire qual è il nostro ruolo in questa natura e cercare come possiamo diventare un elemento attivo e benefico in essa.
Il nostro ruolo chiave nel sistema della natura è quello di funzionare come componente essenziale che porta equilibrio nel mondo attraverso la realizzazione della legge primaria della natura, “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Secondo la saggezza della Kabbalah, quando proviamo a connetterci con fili d’amore, ci allineiamo con la forza positiva della natura diventando simili ad essa. In tal modo, facciamo emergere tra noi un “virus d’amore” che attraverso di noi si diffonde alla natura, a tutti i suoi livelli: inanimato, vegetale, animato e umano. In breve, le connessioni umane positive, in cui ciascuno di noi miri al beneficio del prossimo, bilanceranno tutti i mali del mondo.

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