Uniting Europe

“Va bene se dici che il virus è venuto per insegnarci qualcosa che dobbiamo correggere, va bene vedere il lato positivo, ma pensare che la natura sia la mente che ha creato il virus per correggerci e rimetterci nel posto giusto non mi sembra sia questo il modo corretto di vedere le cose. Non dimentichiamoci che il virus è la conseguenza della mancanza di igiene e non una punizione per il fatto che l’umanità non si sia evoluta.”

Questa è una delle risposte che ho ricevuto da uno dei lettori sulla mia pagina Facebook. E dice bene, il coronavirus, è una creazione biologica e le norme igieniche così come le istruzioni mediche dovrebbero essere rigorosamente rispettate per proteggersi dalla diffusione. Ma il virus biologico e materiale è una mera conseguenza, quindi il trattamento a livello biologico è obbligatorio ma non è la cosa principale, né spiega il motivo.

Secondo la saggezza della Kabbalah, lo squilibrio con il sistema della natura è fonte dei dispiaceri e dei problemi. Non si tratta solo di alberi e uccelli, ma della forza dell’intera natura, un sistema che funziona con perfetta integrità. D’altro canto, viviamo in modo sempre più separatista ed ostile. La natura manda vari segnali prima di agire, ma alla fine non ha scelta: accresce la forza dei suoi avvertimenti ed agisce. Come società umana, abbiamo raggiunto il limite di assorbimento, da parte del sistema, delle conseguenze di azioni del nostro ego malvagio, come la creazione di connessioni biologiche deformi e virali di ogni specie. Sono il risultato diretto, anche se invisibile, delle nostre azioni reciproche.

Inoltre, secondo la Kabbalah, la parte principale che opera nella realtà è il pensiero il cui potere si trova in cima alla scala per quanto riguarda la capacità di influenzare il mondo. Noi non percepiamo questo e neanche ne siamo consapevoli, ma il pensiero è l’arma più potente che esista nella realtà. Se usiamo i nostri pensieri in modo ostile, deliberatamente per trarre benefici personali a discapito del prossimo, non solo danneggiamo moltissimo gli altri ma anche noi stessi. Questo danno si espande, contagiando a tutti i livelli, anche fauna, flora ed inanimato. Lo abbiamo già detto: la natura è un sistema unitario.

Pertanto, se sceglieremo di relazionarci l’uno l’altro nel modo giusto, allora potremo vedere con i nostri stessi occhi come “il lupo dimorerà con l’agnello e il leopardo con il capretto si coricherà” in pace e armonia. Su, facciamo un esperimento sociale, quello di “cessare il fuoco”. Una “Tregua mentale” in tutto il mondo. Due o tre mesi in cui ci asterremo dal pensare male gli uni degli altri. Alla fine di questi mesi potremo uscire e vedere come la natura sarà completamente cambiata a tal punto che non solo gli animali comuni ma anche gli animali feroci vagheranno liberamente nei parchi, ed avranno inoltre un atteggiamento amichevole tra di loro e con noi umani.

Si tratta di un esperimento i cui risultati sono facilmente verificabili, è di facile attuazione, per nulla difficile. Dopo meno di un mese di quarantena già vediamo i primi risultati e questo senza alcuna consapevolezza da parte nostra, perché ci è stato imposto. Il problema è che non siamo interessati a nessun cambiamento; corriamo solo dietro i profitti, questo a spese non solo dei primi ma anche della natura in generale. Conseguenza di ciò sono i virus che fanno la loro apparizione e si mettono in fila in attesa di rivelarsi e rivelarci dove risiede il problema. La natura non punisce: la natura è il pensiero da cui proviene tutta la creazione, un pensiero il cui scopo è giovare a tutti. Se solo usassimo il potere del pensiero a beneficio del prossimo, che è la parte più vicina a noi, saremmo un tutt’uno con la natura.

Author :
Print

Leave a Reply