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Se c’è un elemento visibile che incarna il drastico cambiamento dello stile di vita a causa della pandemia, questo è l’enorme uso di mascherine. La nostra nuova società, quasi senza volto, apre una prospettiva completamente nuova sulle interazioni personali. Come suggeriscono alcuni studi, i volti coperti possono sollevare sospetti tra le persone. Per contro, il COVID-19 è riuscito a scivolare attraverso la maschera dell’umanità e a rivelare il nostro comportamento egoistico dandoci l’opportunità di elevarci sopra le barriere esterne tra noi e di penetrare profondamente l’uno nel cuore dell’altro.

Indossare mascherine per prevenire il contagio del coronavirus è un paradigma culturale strano per noi nel mondo occidentale, quindi “inizialmente potremmo diventare estremamente diffidenti con gli altri”, ha detto Francis Dodsworth, esperto criminologo inglese dell’Università di Kingston, nell’attuale contesto in cui studiosi di tutto il mondo dibattono su come questa nuova condizione sociale influenzerà le relazioni interpersonali.

Il volto, proprio come l’intero corpo, trasmette informazioni che ci aiutano a recepire aspetti di comunicazione non verbale. Il viso ci aiuta a capire l’altro, a sapere chi è la persona che ci sta di fronte e quali siano i suoi sentimenti, le sue intenzioni. Pertanto, la richiesta di indossare mascherine in luoghi pubblici a causa del coronavirus ha ridotto la trasmissione di messaggi interpersonali e ha ostacolato la comunicazione non verbale tra noi.

Una benedizione sotto mentite spoglie
Personalmente, penso che questa nostra realtà caratterizzata dall’uso delle mascherine sia una situazione favorevole e interessante. Ci aiuta a capire che non conosciamo o riconosciamo la persona che abbiamo di fronte e che è meglio relazionarsi ad essa come facciamo con uno sconosciuto che non capiamo veramente. Dopotutto, non conosciamo i desideri e le intenzioni di un altro; non abbiamo idea o modo di sapere.

Una situazione così incerta ci impone alla fine di dover fare semplicemente un grande sforzo per conoscere la persona dietro la mascherina. Dobbiamo raggiungere un livello di comunicazione che attivi una richiesta interna in noi tale che la persona davanti a noi apra il suo cuore.
Non dobbiamo cercare segnali nelle espressioni facciali dell’altro, un sorriso o una smorfia della bocca, tutto ciò è esterno. Piuttosto, dobbiamo connetterci al cuore dell’altro e così saremo sicuri delle sue buone intenzioni. E se ci comporteremo nello stesso modo verso gli altri, con responsabilità reciproca, cooperazione e atteggiamento positivo, non avremo più bisogno di mascherine o travestimenti perché verrà costruita la fiducia.

Il COVID-19 è molto scaltro. Le sue azioni non sono semplicemente una questione biologica ma, attraverso la materia, il virus opera su di noi e ci insegna il modo di essere umani. La natura, come mostrato dal coronavirus, ci richiede di cambiare le nostre connessioni interpersonali. Se manteniamo buone interazioni tra noi, saremo in grado di godere di relazioni reciprocamente vantaggiose. Se non facciamo alcuno sforzo per migliorare la qualità delle nostre interazioni, non saremo in grado di avvicinarci l’uno all’altro in alcun modo. Saremo bloccati a vicenda, incapaci di comunicare, con un senso di rigetto così grande che non saremo in grado di stabilire un legame, anche senza una mascherina e a pochi centimetri di distanza.

Per raggiungere la corretta forma di comunicazione tra noi, che è la base solida per qualsiasi relazione, dobbiamo cambiare e adattarci alla forma standardizzata di interazione che esiste in natura, simbiotica e cooperativa. La nostra prossima tappa sarà quella di creare qualcosa di più qualitativo della connessione del dare e avere, per indirizzare le nostre relazioni verso il vero beneficio dell’altro attraverso un legame radicato nell’amicizia e nella vicinanza dei cuori.

Fino a quando i nostri cuori non saranno vicini e non ci considereremo come una società caratterizzata da attenzione e buon comportamento, continueremo a indossare maschere. In effetti, ciò che dobbiamo fare adesso è chiudere il sipario su tutti i nostri desideri egoistici e, con questa copertura, comunicare cuore a cuore con i nostri simili. Significa che l’intenzione e i pensieri dovrebbero essere a beneficio degli altri e non a loro spese. Stendendo una coltre su tutti i desideri egoistici che spuntano, apriremo gradualmente i nostri cuori gli uni agli altri, come un canale di comunicazione positiva e comprensione. Allora l’umanità mostrerà il suo volto migliore.

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