Uniting Europe

Si possono mescolare acqua e olio? No, non si può. Ma si può fare a meno di uno dei due? No, non si può. Può un lupo diventare un alce? No, non può. Lo vorremmo? Dio non voglia! Allora perché escludiamo diversità e inclusione quando si tratta di persone? Perché lottiamo per rendere tutti uguali quando sono proprio le differenze tra noi a rendere l’umanità così bella, quando lavoriamo in armonia l’uno con l’altro?

Così come uomini e donne sono diversi tra loro, lo sono anche i quattro diversi tipi persone in base al colore della loro pelle: bianco, nero, giallo e rosso. E così come gli uomini e le donne sono complementari, lo sono anche i quattro tipi di persone. Nessuno è migliore o peggiore. Si tratta semplicemente di quattro tipi di persone, le cui differenze si manifestano, tra l’altro, nel colore della pelle.
Ci si potrebbe chiedere: “Ma se uno non è superiore all’altro, perché esiste l’intolleranza? Il fanatismo non ha nulla a che fare con il colore della pelle, ma dipende dalla natura umana: siamo egocentrici e alienati l’uno dall’altro. In parole povere, siamo creature piene di odio. Questa non è una novità, naturalmente; è noto fin dalla Genesi (8,21), quando Dio disse: “L’inclinazione del cuore dell’uomo è malvagia fin dalla sua giovinezza”.

Questa inclinazione è la ragione per cui negli Stati Uniti ancora non c’è inclusione dopo oltre mezzo secolo dalla fine della segregazione. Cercando di rendere tutti uguali, stiamo interpretando male l’inclusione e aumentando l’odio che già esiste dentro di noi.

Inclusione non significa che tutti diventano uguali, ma che tutti sono inclusi nella costruzione di una società comune, ognuno secondo le sue caratteristiche uniche, e la diversità di queste qualità specifiche, incluse sotto un unico insieme comune, creerà una nazione sana e robusta.

Ma per fare questo, le persone devono superare l’inclinazione malvagia che governa i loro cuori. Per superare questa natura innata, dobbiamo sapere diverse cose:
1) Tutte le parti della società americana sono indispensabili. Togliendone una parte qualsiasi si danneggia l’intera nazione.
2) Le varie fazioni sono indispensabili proprio perché sono diverse. Ciò che una può fare una, non può farlo nessun’altra.
3) L’unicità di ogni gruppo deve funzionare come un contributo positivo a tutta la società. In questo modo, la diversità rafforzerà la società e aumenterà la solidarietà, invece di essere causa di tensione e di disgregazione nella situazione attuale, quando l’odio separa le fazioni.
4) Il fine ultimo di tutte le parti deve essere il rafforzamento e la solidificazione dell’intera società americana. Se anche uno solo dei quattro gruppi tira l’acqua al suo mulino, l’intera società cadrà a pezzi.

Per esempio, pensate ad una squadra di pallacanestro. Ogni giocatore della squadra ha un ruolo (o ruoli) specifico da svolgere e ogni giocatore aiuta anche gli altri compagni di squadra a fare la loro parte. Se la squadra vince, non è la vittoria personale di un giocatore, ma è lo sforzo di squadra che ha portato all’impresa.

Allo stesso modo, la società americana di oggi ha bisogno che i suoi giocatori facciano la loro parte, che si aiutino a vicenda e che insieme realizzino il compito di unire la nazione americana. La diversità della popolazione americana può creare la società più bella e fiorente della Terra, ma prima le persone devono decidere che preferiscono amarsi a vicenda invece che odiarsi.
Scegliere di amare non è facile, ma non c’è altro modo. Si dice che la necessità sia la madre dell’inventiva. Oggi è necessario che la società americana si reinventi, perché è sull’orlo del collasso. Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno decisivi per capire se l’America sconfiggerà l’odio che si è diffuso in tutta la nazione, diventando un faro di speranza per un mondo diviso, oppure si arrenderà all’odio e ricadrà nella guerra civile.

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