Uniting Europe

Per quella che appare una battaglia persa contro il coronavirus, per la guerra commerciale con la Cina e un rancoroso anno di elezioni e le rivolte in tutti gli USA, sembra che questa volta le cose si mettano davvero male per l’America. La scelta ora appare chiara e semplice: continuare a spegnere ciascun focolaio separatamente o accettare e infine accogliere le differenze, gioire dei benefici che esse offrono alla nazione americana.

Al momento il divario tra neri e bianchi in America è insormontabile. Non è stato colmato dai tempi della liberazione dalla schiavitù e non verrà mai colmato in futuro, se l’America continuerà a seguire lo stesso percorso. Anche senza una segregazione ufficiale, la segregazione nei cuori regna sovrana da entrambe le parti e questo è il fulcro del problema.

Tutti i popoli e le nazioni sono diversi. Non sono né migliori né peggiori per via del colore della pelle, del carattere, della lingua o della cultura. Infatti, indipendentemente dall’etnia, in fondo siamo tutti fondamentalmente egoisti. Questa è la natura umana o, come dice la Bibbia: “L’inclinazione del cuore di un uomo è malvagia sin dalla sua giovinezza”. La questione non è chi ha ragione e chi ha torto, dato che quando la gente agisce in base all’odio, ha sempre torto. Pur pensando sempre di avere ragione, hanno sempre torto, perché non vogliono solo eliminare l’ingiustizia ma anche vendicarsi ed umiliare l’altra parte. Se non mi credete, guardate le rivolte nella vostra città e decidete voi se si tratta di proteste per la morte di George Floyd o di uno sfogo di odio e rabbia.

La situazione è ancora più difficile perché l’anno delle elezioni mette sempre in risalto le differenze, dato che i partiti cercano di attrarre voti alimentando l’odio tra etnie e fedi. Ma pare che l’America non abbia scelta e sia sul punto di collassare. La situazione è estremamente volatile e a questo punto cautela e attenzione sono d’obbligo.

Gli americani devono riconoscere che le fazioni della società sono tutte interdipendenti e non possono vivere le une senza le altre. L’America è fatta di bianchi, neri, ispanici e innumerevoli altre etnie e fedi. In tale situazione è destino che vi siano tensioni e l’unica opzione è che tutte le fazioni imparino a vivere insieme.

E con “imparare a vivere insieme” non mi riferisco alla separazione e ostilità che esistono oggi. Insieme significa che ciascun elemento nella società americana porta le sue qualità uniche nel “crogiuolo” comune e le fonde nel tutt’uno americano, che è più grande, più bello e molto più potente di quanto potrebbe mai essere da sola una qualsiasi delle singole componenti.

La forza della società americana sta nelle sue diversità; semplicemente non lo ha ancora capito. Ciascuna fazione ha una sua bellezza, qualità e caratteristiche uniche. Se si utilizzano questi tratti unici per il bene comune, l’America può letteralmente ottenere tutto ciò che vuole, se solo decidesse di lavorare come una nazione unita piuttosto che un continente diviso.

Forse il miglior esempio di collaborazione tra elementi diversi è Madre Natura. Se esaminiamo qualsiasi essere in natura, vedremo che consiste di molti organi unici. Persino gli organi doppi come i polmoni non sono identici. Allo stesso tempo tutti gli organi contribuiscono ugualmente al benessere del corpo e fanno tutto ciò che possono per il suo sostentamento. Nonostante le differenze tra organi, che a volte sono persino del tutto opposti, non vi è odio tra loro. Al contrario vi è sostegno ed apprezzamento, altrimenti non sarebbero in grado di collaborare per mantenere un corpo sano e vitale.

Così com’è in tutta la natura, è anche in America, o in qualsiasi altro Paese, del resto. Qualsiasi siano le fazioni al suo interno, sono lì come organi ed esistono per lavorare insieme a beneficio dell’intero Paese. Qualsiasi altra prospettiva produrrà, e produce, liti infinite e infine disgregazione. Ora più che mai possiamo vedere con maggior chiarezza che la scelta dell’America è innalzarsi al di sopra dell’odio e collaborare per il bene di una nazione sanguinante oppure lasciarla sanguinare finché non ci sarà nessuna nazione.

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