Uniting Europe

L’opinione pubblica dibatte ora su una seconda ondata di COVID-19 quando la prima è tutt’altro che finita. Proprio quando pensavamo che l’epidemia fosse sotto controllo, il riavvio dell’economia ha portato nuovi focolai di contagio in tutto il mondo. Che cosa lascia presagire per il futuro questo? Potremmo tentare di evitare politiche di ribaltamento su come affrontare la pandemia e le sue conseguenze, ma la verità è che ora vediamo solo la punta dell’iceberg di ciò che ci attende. Quello che sappiamo per certo è che il nostro stile di vita cambierà per sempre. La cosa più importante da capire è che la natura ci sta portando a nuove forme di connessione tra noi, poiché tutti ci influenziamo e dipendiamo l’uno dall’altro, proprio come dimostrano le ondate di contagio del coronavirus.

Il coronavirus non scomparirà rapidamente, potrebbe rimanere per anni, anche se può cambiare forma. Per questo motivo è imperativo modellare la società e l’economia secondo la realtà emergente. Gli esperti avvertono che entro pochi mesi ci troveremo nella più profonda recessione dai tempi della seconda guerra mondiale. Gli affari crolleranno, i risparmi si esauriranno e le persone non saranno in grado di restituire i prestiti, pagare i mutui o affitti. Sono già arrivati segnali inequivocabili. Pertanto, dobbiamo rivoluzionare le nostre priorità.

I paesi devono investire le loro risorse in industrie primarie che possano garantire la soddisfazione delle esigenze di base di ogni persona a livello ragionevole.
I bilanci pubblici devono garantire fondi e mettere questo al primo posto nella lista delle priorità senza sperperare le risorse in altre aree a causa della pressione esercitata da parte di azionisti un tempo potenti. Le industrie di settore del lusso subiranno certamente un duro colpo a causa della crisi economica. Sarebbe inutile tentare di recuperarle perché i loro prodotti avranno una domanda molto scarsa.

Il pensiero deve precedere l’azione: l’umanità di domani avrà bisogno di uno stile di vita molto più sobrio, libero da corse insensate avanti e indietro, incentrato sull’essenziale invece che sul superfluo. Le persone dovranno investire soprattutto nella costruzione di legami profondi tra loro per scoprire il gusto della vita. Il nostro avvenire sta nella ricerca e nello sviluppo di legami e di amore tra tutte le persone, e questa impresa sarà la via d’uscita per un mondo nuovo.

Fino a quando non raggiungeremo queste auspicabili connessioni umane, dobbiamo liberarci da attività non essenziali che non fanno altro che aumentare la competizione distruttiva tra le persone, risucchiando risorse preziose dalla natura e inquinando l’aria, la terra e il mare.

L’era del coronavirus sta eliminando in modo intelligente i resti non vitali di uno stile di vita obsoleto. Gradualmente, l’economia si ridimensionerà fino a raggiungere proporzioni sane e sostenibili e ciò che non è essenziale scomparirà.
I governi dovranno pensare fuori dagli schemi per fornire lavoro e mezzi di sussistenza a milioni di persone che saranno escluse dal mercato del lavoro. La soluzione migliore sarà quella di fornire ai cittadini un reddito universale subordinato alla partecipazione attiva all’educazione sociale e alla costruzione della comunità.

Questa via d’uscita attraverso l’educazione offrirà una prospettiva nuova nella comprensione da parte dell’umanità dei cambiamenti in atto in quest’epoca speciale e di ciò che essi significano per lo sviluppo dell’uomo, della società e del mondo, così come il nuovo tipo di relazioni che dovranno instaurarsi tra le persone. Coloro che studiano dovranno anche lavorare per qualche ora in ambiti di sviluppo della comunità e della società.

Una vita più felice e più sana possibile si realizza nel prendersi cura degli altri, proprio come per una madre che si preoccupa sempre dei propri figli e trova un incomparabile senso di soddisfazione e vitalità nel provvedere a ciò.

Anche se apparentemente in contraddizione con le nozioni di distanziamento sociale, l’era del corona è in realtà qui per insegnarci come avvicinarci correttamente l’uno all’altro, la vera forma di connessione a livello interiore, da cuore a cuore, e come evitare di nuocerci l’un l’altro.

Più ci uniamo attraverso il cuore e l’anima, e più comprendiamo la guida della natura oggi, più la nostra ansia per il futuro diminuirà. La nostra coscienza si allargherà e cominceremo a scoprire una dimensione superiore che ci nutre così saggiamente, la forza della natura. Questa è una forza la cui caratteristica distintiva è l’amore e la pura dazione.

Pertanto, il coronavirus non è solo un’epidemia destinata a frustrare e distruggere, ma un problema evolutivo da risolvere insieme. Il nostro successo dipenderà dalla nostra unione, non solo per cavalcare l’onda della pandemia, ma per raggiungere la cresta dell’onda per un futuro sano e sicuro.

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