Uniting Europe

L’economia globale ha bisogno di una terapia intensiva. Come ancora non sono disponibili farmaci per prevenire o affrontare la diffusione del coronavirus, non è disponibile nemmeno una cura per la salute precaria del commercio e delle industrie. L’impennata della disoccupazione e le previsioni economiche sono una grande sfida per l’America e per il resto del mondo.

Ogni giorno diventa sempre più chiaro che sotto i nostri occhi sta accadendo qualcosa di nuovo che cambierà notevolmente il nostro atteggiamento verso la vita, gli affari, la famiglia, noi stessi e il mondo. Se smettiamo di aggrapparci al passato e accogliamo con mente aperta il processo globale che stiamo attraversando, saremo in grado di affrontare con relativa facilità i dolori del travaglio per la nascita di un nuovo mondo.

Nel corso della storia, le strutture socio-economiche sono state modificate molte volte: per esempio, dalla società tribale nell’antichità alla schiavitù e al feudalesimo, dal capitalismo al comunismo. Ora stiamo entrando in una nuova configurazione che sarà completamente diversa da tutte le precedenti, perché sarà costruita su nuovi principi nei rapporti umani.

Già nel secolo scorso, l’effetto farfalla e altri modelli di sistemi dinamici complessi hanno cominciato a mostrare quanto siamo interconnessi e interdipendenti. Finora non siamo stati in grado di interiorizzare il significato di questa interdipendenza, ma la nostra esperienza con la pandemia e le sue conseguenze non ci ha lasciato altra scelta se non quella di costruire strutture sociali, politiche, industriali, economiche con una visione rinnovata.

Come la pandemia è venuta a ricordarci senza mezzi termini, tutti noi avremo bisogno di essere più vicini l’uno all’altro, per riconoscere che il mondo in cui viviamo è interamente circolare. Possiamo passare al prossimo stadio di evoluzione dell’umanità in modo delicato, comodo e veloce, attraverso una comprensione più chiara di ciò che deve essere fatto e dove dovremmo essere diretti. Non c’è bisogno di aspettare indicazioni da ulteriori colpi dolorosi.

Guardando indietro, in superficie sembravamo felici e contenti della vita perché eravamo abituati a ciò che avevamo costruito e non c’era alcun incentivo a cambiare. Tuttavia, si è scoperto che la vita ha un suo ritmo dinamico che non si è fermato per verificare le nostre scelte. Oggi siamo in un periodo di transizione in cui dobbiamo cambiare come esseri umani, il che avrà implicazioni anche per il mondo degli affari.

Prima di tutto, dobbiamo renderci conto che stiamo vivendo in una nuova era che richiede una trasformazione fondamentale. Il coronavirus ci segnala che, sia che lo vogliamo o no, dobbiamo accettare questo cambiamento perché senza di esso non abbiamo futuro.

È anche importante capire che la necessità di cambiamento deriva chiaramente dalla natura e non da un governo o un gruppo finanziario di alcun tipo. La natura è più intelligente e più forte di tutti noi. Se vogliamo sopravvivere, avremo bisogno di capire dove l’evoluzione ci sta conducendo, cioè verso l’integrazione e la reciproca comprensione.

Basta girare le ruote

La natura ci sta guidando all’ armonia con il mondo integrale perché l’integrazione è la legge più nobile della natura, il principio supremo. Una sola forza opera in tutto il sistema naturale, tutta la realtà è gestita da essa che ci dirige verso l’unità tra noi e con la natura.

Il cambiamento cruciale che richiede la natura è che noi organizziamo una società il cui impulso interno e la cui forza motrice siano l’altruismo e la preoccupazione per gli altri, piuttosto che l’egoismo individualistico. In altre parole, la trasformazione necessaria non è incentrata direttamente sugli affari e sulle industrie. Il suo obiettivo è la trasformazione interiore della persona, una nuova prospettiva e un nuovo tipo di interazione a livello interpersonale.

Sebbene in questo momento le aziende stiano lavorando per consolidare la loro forza lavoro, nella nuova visione integrale deve avvenire un tipo di consolidamento fondamentalmente diverso. Finora, il successo di un’azienda, di un affare o di un team è stato definito da valori di competizione egoistica: “Noi” ci riuniamo per superare la concorrenza in una visione basata sulla mentalità del “o noi o loro”.

Nella visione integrale della nuova realtà in cui siamo entrati, siamo tutti un unico organismo chiamato umanità e puntiamo ad essere i migliori in quello che facciamo per il bene degli altri, non per gonfiare i nostri portafogli. Lavoriamo con l’obiettivo di portare beneficio a tutti, ed è questo che ci guida in ogni passo. Se, per esempio, scopriamo che qualcun altro sta facendo la stessa cosa meglio di noi, non cercheremo di distruggere quella persona; al contrario, forniremo pieno sostegno.

Una visione integrale innalza l’asticella da un beneficio individuale limitato al beneficio dell’intero sistema. Le nuove regole della concorrenza stabiliscono che devono rimanere attive solo le parti del sistema veramente essenziali e vantaggiose per l’insieme.

La realizzazione della legge dell’integrazione negli affari comporta apprendimento e formazione. Proprietari, manager e dipendenti, tutti devono imparare a lavorare insieme in modo semplice come componenti essenziali di un unico sistema. Per fare questo, tutti devono imparare a conoscere la legge dell’integrazione: da dove viene, cosa include, cosa richiede da noi, perché dobbiamo rispettarla, e cosa ne guadagneremo, cioè i successi che ci può portare individualmente e collettivamente.

Coloro che si dedicano all’attuazione della legge di integrazione nella loro attività o organizzazione prospereranno. Più le nostre relazioni diventeranno calde, premurose e solidali, più grande sarà il nostro successo commerciale. Questa è la nuova ruota del business che farà girare il mondo.

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