Uniting Europe

Non c’è fattore di ansia più forte dell’ignoto. E proprio adesso stiamo attraversando un periodo difficile che va verso l’ignoto. Questo ci terrorizza. La confusione, l’isolamento e l’agitazione sono alcune delle minacce allo stato mentale degli americani causate dalle ripercussioni del COVID-19. Gli esperti ritengono che la situazione sia simile ad un’epidemia sociale. L’unico modo per rimanere a galla in queste acque turbolente è con l’ausilio di una rete di supporto, al fine di costruire, grazie alla connessione umana, un sistema immunitario contro l’ansia.

Ci sono così tanti elementi imprevedibili e incontrollabili nella realtà, dipendenti a loro volta da una miriade di cause nascoste, che abbiamo perso la fiducia in svariati ambiti della nostra società. Questo rende le persone ansiose.

Cinquant’anni fa non avevamo così paura del futuro. Pensavamo che avremmo fatto progressi e che le cose sarebbero migliorate. In questo momento non sappiamo cosa porterà il domani e se le cose miglioreranno per i nostri figli. Non è più una teoria, vediamo che il mondo è in declino. Ormai ci troviamo di fronte alla paura reale di affrontare le difficoltà.

Per natura, una persona vuole conoscere le prospettive del futuro, altrimenti non sarebbe sicura su come agire nel presente. In passato, la maggior parte delle persone poteva aspettarsi in linea di massima quello che sarebbe stato il corso della sua esistenza. La vita era semplice, vicina alla terra, guidata dalle stagioni e connessa alla natura.

Nel corso degli anni ci siamo allontanati dalla percezione della natura come radice della vita, come sistema supremo in cui esistiamo. Ci siamo allontanati l’uno dall’altro, esaltato le conquiste individuali e incoraggiato tra noi una competizione spietata, al punto che il crescente egoismo ci ha fatto sentire che gli altri e la natura sono stati creati solo per servirci.

Non sappiamo cosa succederà dopo. Non capiamo cosa ci sta colpendo e come rispondere correttamente. Lontani dalla natura e frammentati come società, siamo caduti nell’incertezza perpetua.

Lentamente, ci stiamo abituando agli shock che colpiscono il mondo, mentre ci chiediamo ancora quale forza agisce nella realtà e ci porta tutti questi fenomeni. Occorre l’elemento dell’incertezza per cercare di trovare la fonte di tutto ciò che ci circonda e per rendersi conto che è la natura. È la stessa forza che ci spinge a diventare simili ad essa, interdipendenti e sinergici.

Attraverso tremendi dolori e difficoltà stiamo gradualmente venendo a patti con l’importanza di costruire una fortezza di relazioni umane forti e significative. Quando interiorizzeremo questa premessa e cominceremo a lavorare sulle nostre connessioni, porteremo calore e affetto, pensieri di sostegno e preoccupazione per gli altri. Queste azioni favoriranno la nostra fiducia nel futuro e ci guideranno in modo sicuro al di là del nostro attuale stato di incertezza.

La società futura deve essere una società in cui le persone vivono per raggiungere la connessione tra di loro, perché nella connessione scopriranno la gioia e la pienezza.

Le persone sono esseri sociali. Siamo talmente dipendenti dalla società che dovrebbe essere il nostro rifugio sicuro quando sentiamo mancanza e paura. Dobbiamo creare un ambiente che dia un senso di fiducia, di garanzia reciproca. Questo è tutto ciò che serve per curare l’epidemia sociale.

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