Uniting Europe

Il virus non è arrivato per correggerci. È venuto per mostrarci che dobbiamo correggerci. Comunque, non farà il lavoro al posto nostro.
Dobbiamo ancora accettare che non possiamo vincere a nascondino con il Covid, dove ogni volta che i livelli di contagio calano, allentiamo le restrizioni e ci scateniamo fino a quando il virus “si accorge” che siamo usciti dai nostri nascondigli e ritorna ancora più contagioso e violento di prima. Stiamo giocando in modo sconsiderato con le vite dei nostri amati e non solo dei più anziani o malati, ma anche con le vite dei nostri figli.

Così come i fantini usano il frustino sui loro cavalli per farli correre più veloci, così la natura ci frusta usando il Covid-19 per spingerci a iniziare a lavorare sulle nostre relazioni con gli altri.
Abbiamo già fatto qualche progresso e la maggior parte dei governi ha compreso che non si possono semplicemente lasciar morire di fame le persone per mancanza di lavoro. Ma questi pacchetti di misure d’emergenza sono pochi e distanti tra loro. Ciò che è peggio è che trascurano proprio la questione principale: la nostra indifferenza reciproca.

Se fossimo meno negligenti e più premurosi verso i nostri simili, potremmo facilmente superare ogni prova che ci manda la natura.

Se non iniziamo a realizzare programmi che ci insegnano come prenderci cura l’uno dell’altro, parallelamente all’aiuto monetario, finiremo con un crollo sociale e uno spargimento di sangue.

La pura verità è che il Covid ci sta mostrando che tutto ciò a cui pensiamo è solo il nostro profitto personale e che se possiamo guadagnare a spese di qualcun altro è anche meglio. A nostra difesa potremmo argomentare che questa è la natura umana, che la natura ci ha creato egoisti e dunque non possiamo essere incolpati per questo.

Se questo è vero, altrettanto vero è che la natura non lascia che le sue creature siano egocentriche, anzi, fa l’opposto, intrecciandole in una rete di connessioni reciproche cosicché l’unità tra di loro diventi la loro ultima fonte di forza.

Se insistiamo nell’essere egoisti, finiremo per distruggerci l’un l’altro; ci metteremo a morte a vicenda nel senso più letterale della parola. È solo una questione di tempo e non sarà tra molto.

Nulla è immobile in natura; ogni cosa si evolve secondo il proprio ritmo verso l’inesorabile risultato di fusione completa. Anche l’umanità, come ogni altro elemento naturale, evolve in questa direzione. Se guardiamo alle società umane, attraverso la storia, possiamo facilmente identificare questa traiettoria. Siamo passati dai clan ai villaggi, dai villaggi alle città e da queste ai paesi fino a diventare un villaggio globale.

Comunque, abbiamo fatto questo solo a livello sociale. Dal punto di vista emotivo, siamo separati ora come lo siamo sempre stati nel passato. Di fatto, per molte ragioni, siamo più separati ora di prima, dal momento che il nostro individualismo è continuamente sfidato dalla nostra interdipendenza forzata.

Non siamo in grado di fare nulla da soli: non possiamo fabbricare cibo, vestiti o case. Ma odiamo questo fatto anche se non ne siamo consapevoli; noi vogliamo sempre sentirci unici, individui speciali.
Lo scontro tra le due cose crea la miriade di disordini e problemi che la nostra società ci mostra, dalla violenza, all’abuso di sostanze, al suicidio, alle evasioni di ogni tipo, ai fanatismi, ai disordini mentali ed emozionali, e ogni altro segnale di angoscia che la gente sta mandando.

Ma la natura non ci lascerà da soli; ci porterà sempre più vicini l’uno all’altro e questo ci farà sentire ancora più lontani nei nostri cuori. Ci sono solo due modi per porre fine a questo: un completo collasso della società oppure il riallineamento dell’umanità alla traiettoria della natura verso l’unità.
Ecco perché è imperativo per governi e autorità improntare programmi di educazione che ci informino riguardo alla direzione di sviluppo e ci aiutino ad andare verso tale direzione.

Le persone non sanno il motivo per cui si comportano in modo odioso, per cui sono sospettosi l’uno dell’altro o cosi meschini tra loro. Se solo si rendessero conto, allora sceglierebbero di unirsi e porre fine alla loro sofferenza. Ma dato che sono ignari dell’inesorabile processo della natura, non hanno altra scelta che proteggere loro stessi e le loro famiglie nel miglior modo possibile finché tutto andrà in pezzi e questo accadrà molto presto.

L’unica differenza tra l’umanità e il resto della realtà è che il processo evolutivo che avviene con l’istinto in tutte le altre creature, in noi deve accadere consapevolmente. Noi siamo senza dubbio l’apice della creazione ma possiamo comportarci di conseguenza solo se la comprendiamo. È per questo che l’umanità non avrà alcuno sconto; dovremo imparare come funziona tutto e pagare la nostra parte ma prima impareremo e minore sarà il dovuto.

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