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Non molto tempo fa, ho ricevuto una lettera strappalacrime che metteva in evidenza qualcosa che spesso dobbiamo affrontare: il senso di colpa. Dato che il senso di colpa riguarda tutti noi, ho pensato che sarebbe stato di aiuto per molti se avessi risposto alla lettera apertamente, senza rivelare l’identità del mittente.

Caro Michael Laitman,
Mi chiamo … e vivo in Russia. Sono un appassionato ascoltatore dei suoi discorsi e non perdo mai un suo programma. Devo tutto alla mia amata moglie, con la quale ho vissuto per ventotto anni come fossimo una sola anima. Non potevamo avere figli, così abbiamo adottato un ragazzo e l’abbiamo cresciuto con grande amore, soprattutto mia moglie. Lei lo amava molto.

Quando è iniziata la pandemia da coronavirus, io e mia moglie siamo stati molto attenti. Lavoravamo da casa, ascoltavamo i suoi discorsi, eravamo d’accordo con ogni sua parola. Nostro figlio, tuttavia, considerava il virus come una sfida o un invito. Andava in giro e si burlava delle nostre preoccupazioni. Non metteva la mascherina. Non potevamo spiegargli nulla delle sue parole, semplicemente non ci ascoltava. Di conseguenza, ha contratto il covid e ha infettato anche noi. Io ho gestito il virus abbastanza facilmente, ma mia moglie no: è morta.

Da allora non sono più riuscito a guardare mio figlio. Lo odio. Capisco che è impossibile riportare in vita mia moglie, ma non voglio vivere con questo odio per mio figlio. Inoltre, anche lui si sente colpevole; ne sono consapevole, ma non posso farci niente. Lo guardo e poi distolgo lo sguardo, riesco a malapena a trattenermi dall’esplodere contro di lui. Non ho amore dentro di me, per niente! Caro Michael, come posso recuperare il mio amore? Cosa devo fare? Come posso perdonare mio figlio? Non so cosa fare. La prego mi aiuti.

Per quanto angosciante sia questa tragedia, e forse proprio perché lo è, spero che questa storia ci aiuti a capire come funziona la natura e che, in verità, questo strazio non è colpa di nessuno. Non è colpa di nessuno perché così come il padre non può fare a meno di odiare il figlio, il figlio non può fare a meno di essere spericolato. Non siamo padroni dei nostri pensieri, essi provengono dallo stesso luogo dove tutto nasce. Chiamatela “natura”, “realtà”, “Dio”, o quello che volete, ma non sappiamo cosa penseremo tra un secondo, figuriamoci quello che faremo.

So che non è facile. Anch’io ho molti motivi per provare rabbia. Ma quando si studia la saggezza della Kabbalah, si arriva a vedere che tutto ha uno scopo: ti porta a rivelare la forza più profonda e fondamentale della vita, la fonte di tutto, il Creatore di tutte le cose. E non solo questo, si scopre che il suo scopo è quello di farci somigliare a Lui, proprio così. Quando scopri quella forza creativa, ti rendi conto che non è altro che pura bontà. Il suo scopo quindi, è quello di rendere te, me e tutta l’umanità altrettanto buoni come lei.

Quando si comincia a diventare come il Bore, anche solo un po’, si capisce perché le cose accadono in quel modo. Finché non diventi come lui, è impossibile giustificare tuo figlio o il Bore, per la tua tragedia.
Il Bore conduce il mondo al bene attraverso due briglie: il piacere e il dolore.
Tuttavia, la sua direzione, come appena detto, è solo una, ossia farti diventare come lui: un donatore completo. I peggiori cataclismi della storia dell’umanità si sono svolti per mano di quella stessa forza benevola, con lo scopo di rendere anche noi altrettanto benevoli.
E se si rivelano dolorosamente, è solo un segno che dobbiamo aumentare i nostri sforzi per diventare tali, in modo da non essere messi a dura prova.

Anche il coronavirus proviene da quella stessa fonte e il suo scopo è lo stesso: renderci buoni, amare e dare. In questo momento, probabilmente non puoi amare tuo figlio. Ma quando ti connetterai al Bore e comincerai a diventare come lui, troverai in te un amore così profondo per tuo figlio e per tutto il creato che non immaginavi esistesse.
Lo amerai più che mai, e più di quanto credevi possibile.

Perciò, amico mio, non guardarti indietro e non sprecare energie o tempo a rimuginare sul passato. Ti porterà solo più dolore. Invece alza lo sguardo e vai a cercare il Bore nella tua vita.

Cerca persone come te, che vogliono conoscere il Creatore della vita, la fonte di tutto e con loro sarai certo di avere successo.

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