Uniting Europe

Alla vigilia di un’elezione presidenziale critica negli Stati Uniti, il mondo trattiene il respiro e osserva attentamente il possibile risultato dato che influenzerà ogni centimetro del pianeta. L’America, in quanto superpotenza globale, ha il potenziale per guidare la coesione sociale e influenzare positivamente il mondo. Per fare questo, chi vince dovrà dare priorità all’unità della società americana al di sopra della divisione.

La corsa presidenziale degli Stati Uniti, come in tutte le campagne politiche, è feroce e lo diventa ogni giorno di più. L’aria in America è così densa di animosità che si manifesta in tutte le aree della vita quotidiana americana. Emozioni esasperate appaiono come esplosioni d’ira che si diffondono nelle strade, nei media, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie e fondamentalmente in ogni ambito della società statunitense. La divisione radicale domina l’atmosfera generale.

Secondo un recente studio di Gallup, sei americani su sette pensano che, in generale, la diffusione delle notizie sia influenzata politicamente. È interessante notare che il 69% degli intervistati ha detto che “si preoccupa più della parzialità contenuta nelle notizie che assorbono gli altri che della sua presenza nelle loro stesse informazioni”. In altre parole, sulla base di questo sondaggio, gli americani si orientano verso fonti che confermano le loro convinzioni e non guardano con mente aperta a fonti di informazione alternative che esprimono punti di vista opposti.

Essere al di sopra di ogni pregiudizio tra loro è ciò che guiderà il cammino dell’America verso un futuro positivo. Fallire in questo, porterà gli Stati Uniti a scivolare in un susseguirsi di autodistruzione e di caos. Pertanto, se mi chiedessero quale dovrebbe essere il criterio fondamentale per decidere quale candidato votare, direi che si dovrebbe analizzare chi offre un piano completo per gestire il Paese in modo efficiente, soddisfacendo le esigenze di base.

Ma al di sopra di ogni altra considerazione, la domanda da un milione di dollari dovrebbe essere quale candidato alla prossima presidenza statunitense abbia una propensione – non solo con slogan o belle parole – a unirsi al di sopra delle divisioni radicali e intenda costruire la coesione dell’America al di sopra della crescente ostilità nella società. La risposta a questa domanda, prima di tutte le altre, mostrerà quale strada verso il futuro prenderà l’America.

Le nazioni non hanno bisogno di percorsi lunghi e dolorosi per raggiungere un buono stato. Cominciando a pensare e ad agire per unire tutte le persone, una società può essere pioniera di una notevole trasformazione positiva. Se viene lanciata una campagna educativa per sensibilizzare l’opinione pubblica e insegnare alle persone come organizzare e costruire una società basata sulla responsabilità reciproca, la transizione dall’odio alla convivenza pacifica al di sopra delle diverse opinioni e credenze avrà successo e sarà fluida.

Questo risultato si fonda su una diversa coscienza collettiva che riconfigura le relazioni delle persone in funzione del beneficio reciproco, dallo sfruttamento al rispetto, dalla polarizzazione alla cooperazione inclusiva. Come accade con i diversi organi del corpo quando lavorano insieme per completarsi a vicenda per il funzionamento complessivo corretto, le diverse fazioni della società statunitense devono imparare a superare le loro differenze per avere relazioni armoniose e una nazione sana.

È proprio in questo momento di profondo disagio e attrito che all’America si presenta l’opportunità di realizzare il bisogno indispensabile di creare un modello per una società futura in cui le persone fanno tutti gli sforzi possibili per rafforzare il legame tra loro, comprendendo che nelle buone relazioni umane si scopre l’essenza della felicità, del calore e della fiducia nella vita.

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