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In un periodo in cui ogni canale televisivo, sito di notizie e giornale ha un’agenda politica, possiamo aspettarci che qualcuno dica la verità? Anche i social media sono afflitti da pregiudizi, quindi cosa possiamo chiedere ai principali organi di informazione?

Peggio ancora, molte persone, consapevoli del fatto che i principali organi di stampa alterano le notizie per adattarle alla loro posizione politica, si rivolgono a fonti di notizie alternative come blog personali, Twitter e altri siti di social media meno familiari. Queste fonti spesso pubblicano informazioni non verificate. Di conseguenza, le voci e la disinformazione abbondano in tutto il mondo del web. Allora cosa può fare chi vuole sapere la verità su qualcosa di importante? In verità, non molto. Per quanto riguarda i media, è già guerra totale e semplicemente non si può sapere cosa stia realmente accadendo. L’unica cosa di cui possiamo essere sicuri è che le fake news non sono più un’eccezione.

Non possiamo incolpare i media per aver deformato le storie. Così facendo, sono solo al servizio dei loro clienti, la maggior parte dei quali non vuole la verità, ma notizie che soddisfino le loro opinioni preesistenti. La maggioranza delle persone vuole solo rafforzare ciò che già pensa sull’altra parte. Pertanto, l’unico modo per cambiare i media è cambiare il nostro atteggiamento verso tutte le parti della società. Se diventiamo inclusivi, lo saranno anche i media. Se restiamo bellicosi, i media continueranno a soddisfare la nostra posizione. Dopo tutto, la loro sopravvivenza dipende dalla loro popolarità.

Se stiamo cercando sollievo in questo lugubre stato, possiamo trovarlo nel fatto che ogni correzione inizia con la ricerca del problema. Fino a pochi anni fa, nessuno pensava nemmeno che esistessero le fake news, tanto meno si considerava che potessero affliggere i principali organi di informazione. Ora che sappiamo che sta accadendo, ora che siamo consapevoli di dover prendere ogni notizia con le pinze, possiamo iniziare a cercare le correzioni. Proprio come nella medicina, il primo passo verso la guarigione è la diagnosi.

Tuttavia, c’è un serio impedimento nella nostra ricerca della verità: l’assenza di un’alternativa. Non mi sto riferendo alle fonti alternative; di quelle ce ne sono in abbondanza. Con “alternativa”, mi riferisco a un aspetto diverso. Le persone riconosceranno che le fake news dilagano solo quando capiranno che il loro comportamento nei confronti degli altri è dannoso per il loro proprio interesse. Quando inizieranno a cercare modi per colmare l’odio che affligge la società, scopriranno che i media alimentano l’odio e li costringeranno a riequilibrare le loro testimonianze.

In altre parole, per cambiare i media, dobbiamo prima cambiare la nostra posizione nei confronti degli altri. Di conseguenza, i media trasmetteranno contenuti che si adatteranno alle nostre aspirazioni e smetteranno di denigrare le persone con altri programmi.

C’è una buona ragione per cui dovremmo cambiare la nostra condotta: non c’è unilateralità nella realtà. Tutto ha il suo opposto, senza il quale neanche potrebbe esistere. Non ci sarebbe giorno se non ci fosse la notte; non ci sarebbe caldo se non ci fosse freddo; non ci sarebbe amore se non ci fosse odio; non ci sarebbero democratici se non ci fossero repubblicani; e non ci sarebbero liberali se non ci fossero conservatori. L’esistenza dell’uno senza l’altro è possibile quanto l’esistenza di un solo lato di una moneta. Riesci a immaginare un centesimo solo con testa senza croce?

Come in natura, gli opposti nella società non si contraddicono, ma si completano a vicenda in un equilibrio dinamico. Se potessimo vedere che la nostra esistenza come esseri umani, la definizione di chi siamo come individui, i nostri valori, credenze ed etica dipendono e sono spesso definiti da coloro con cui non siamo d’accordo, forse saremmo più rispettosi gli uni verso gli altri.

Se ci pensiamo davvero, se osserviamo sia la natura che la società nel corso della storia, scopriremo che si sono sempre spostate da sinistra a destra, dal tramonto all’alba, con alti e bassi, flussi e riflussi, dentro e fuori, e dal caldo al freddo. Questi stati intercambiabili ci hanno portato dove siamo, ci hanno reso ciò che siamo e sono eterni come la realtà stessa. Sono, infatti, la realtà.

Così come abbracciamo e amiamo tutte le parti della natura, i cacciatori e le prede, la primavera e l’autunno, così dovremmo trattarci l’un l’altro. Se un odio intenso viene rivelato, è segno che seguirà un amore altrettanto intenso. Invece di temerlo, dovremmo accogliere il processo e aiutarlo a manifestarsi accelerando l’emergere dell’amore che segue l’odio. Questa diversità di stati, questo equilibrio in movimento è l’unica vera notizia, e ogni fonte di notizie che dice il contrario, che cerca di convincere che solo uno ragione o che solo un altro ha torto, è una fake news.

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