Uniting Europe

Nonostante l’animosità e l’escalation di violenza in America, credo che alla fine i valori democratici americani trionferanno. Conosco i sondaggi che mostrano che sempre più americani ritengono giustificato rivolgersi alle armi da fuoco, se l’altra parte vince, ma in fin dei conti credo che il 4 novembre l’America non sarà coinvolta in una guerra civile.
Nonostante le apparenti fragilità, la democrazia americana è un successo senza precedenti.
Un paese con 330 milioni di persone di tutte le razze, fedi e culture è una sfida per qualsiasi regime, tanto più per un regime che aspira a dare libertà di espressione a tutte le sfaccettature della società.
Nessun altro paese ha fatto simili passi da gigante verso l’uguaglianza, ha liberato i suoi schiavi e li ha resi cittadini con eguali diritti o ha messo in pratica le parole simboliche di Lazzaro: “Dammi le tue masse stanche, povere, accalcate che anelano a respirare libere, i miserabili rifiuti della tua riva brulicante. Mandami questi, i senzatetto, i più turbolenti.”
L’America ha fatto tutto questo perché in fin dei conti la stragrande maggioranza dei suoi cittadini ritiene che queste siano le cose giuste da fare.
Questa fede nei valori americani è la ragione per cui credo che l’America supererà la prova delle elezioni.
Comunque il presidente, o il presidente eletto, dovrà iniziare a ricucire le fazioni sofferenti e/o esultanti della nazione. Sarà sicuramente un compito arduo e le parti non saranno d’accordo ognuna con le opinioni dell’altra.
Tuttavia se sono convinti che il loro paese conti più delle loro opinioni su come dovrebbe essere gestito, c’è la possibilità che si elevino al di sopra delle loro discordie e si uniscano ancora una volta in un’unica nazione.
Il ricordo dell’aggressione, degli insulti del passato, tutto questo rimarrà e continuerà a ribollire. Ma se le persone capiranno che non sono fatte per essere d’accordo, che le loro differenze li arricchiscono a vicenda e sono una sfida a migliorare i loro punti di vista, impareranno ad apprezzare le controversie. Allora, al di sopra dei disaccordi, sarà possibile costruire un senso di solidarietà e di responsabilità reciproca per tutte le persone, chiunque esse siano.
L’America è sempre stata un modello per il mondo libero. Finora è stata un modello di individualismo e di distinzione, ma superando le profonde fratture, gli americani possono diventare l’esempio contrario.

Il paese che ha dato al mondo la cultura di: “Io! io! A me, a me!” può aprire la strada all’amore per gli altri se supera le sue attuali fratture. Se potessi consigliare il presidente, gli direi che la prima cosa da fare dopo l’elezione, è riunire tutti i leader americani, di ogni genere e forma di credo e cercare di portarli tutti verso una decisione unanime su come liberarsi dal Covid, in modo che l’America diventi un paese libero dal virus. Questa sarà la prima prova dell’unità, o almeno della volontà di agire in tal senso. In seguito l’assemblea dei leader dovrebbe scegliere alcune città in diverse parti del paese e concentrarsi sulla solidarietà tra gli abitanti di quelle città. Questi saranno i pionieri, la prova vivente del potere dell’unità.

Dimostreranno che la solidarietà permette un’azione coordinata che prende in considerazione tutte le parti della città, tutte le parti della popolazione, in modo che nessuno sia lasciato solo e abbia un futuro incerto. Da un lato, con il supporto dei leader alle comunità locali, i residenti saranno obbligati a contribuire con la loro parte. D’altra parte la città, con l’aiuto dello Stato e del Paese, ricompenserà tale obbligo garantendo la fornitura di tutto, dal cibo di base al divertimento. I leader della comunità non promuoveranno il socialismo, dove i benefici vengono dati incondizionatamente, ma piuttosto un atteggiamento a favore del sociale, dove si vuole dare per interesse verso la società, ma allo stesso tempo si sa che chi non dà, nemmeno riceve.

È un approccio maturo e sostenibile, mai messo in pratica finora perché la società non era pronta. Ora sembra che ci stiamo avvicinando a una fase in cui le persone sono pronte per il cambiamento. L’America, proprio attraverso la sua adesione a valori come l’uguaglianza, il duro lavoro e la libertà di espressione, ha il potenziale per condurre il mondo verso un’era di reciprocità associata alla realizzazione personale.

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