Uniting Europe

Decine ebrei furono assassinati, molti di più furono umiliati pubblicamente e mandati nei campi di concentramento; case e negozi distrutti e oltre mille sinagoghe in tutta la Germania e l’Austria furono incendiate. Questo è il racconto della distruzione lasciata dai nazisti durante la Kristallnacht, la “notte dei cristalli”, il 9 novembre 1938. Nell’ottantaduesimo anniversario di quel giorno, è chiaro che la storia potrebbe ripetersi, dato che l’ombra dell’antisemitismo e del radicalismo si diffonde in tutto il mondo.

Negli ultimi giorni una nuova serie di attentati terroristici dei fondamentalisti islamici ha scosso l’Europa. Il Regno Unito ha innalzato a “grave” il livello di allerta, dopo gli attacchi mortali di giorni fa in Francia, a Parigi e a Nizza e, più recentemente, a Vienna, in Austria, dove quattro persone sono state uccise e 22 ferite in sparatorie avvenute in un’area vicino a diverse sinagoghe. Anche se si ritiene che gli ebrei non siano stati presi di mira in modo specifico in quell’attentato, sono finite la pace e la tranquillità che la città offriva alla comunità ebraica. In una insolita dichiarazione, i leader ebrei europei hanno chiesto un maggiore “controllo e trasparenza” delle moschee di tutto il continente su ciò che viene predicato e dove prendono i finanziamenti che potrebbero stimolare a commettere tali atti di violenza.

Ma la radicalizzazione è solo una delle minacce, sebbene non sia la minore. L’antisemitismo è in generale in aumento in Europa e da un po’ di tempo nelle principali città europee si registrano un numero di casi record di attacchi fisici e molestie. I sentimenti anti-ebraici e anti-israeliani creati da gruppi estremisti non sono oggi elementi di riferimento storico, ma una realtà molto attuale a livello mondiale.

Tuttavia, gli ebrei pensano che presumibilmente tutto passerà. Sono convinti che le lettere di condanna alle organizzazioni o ai governi funzioneranno. Sveglia! Finora non hanno funzionato e non funzioneranno mai. Non abbiamo ancora imparato la lezione da tutta la storia delle persecuzioni contro gli ebrei. Il popolo ebraico resiste ad accettare il fatto di essere indesiderato in Europa. Con l’intensificarsi del terrorismo e l’aggravarsi dei problemi sociali ed economici, gli ebrei saranno ritenuti responsabili, come sempre accade. Molti vorranno concludere ciò che la Germania e l’Austria iniziarono più di otto decenni fa, sostenendo: “perché devono vivere tra noi; noi soffriamo davvero a causa di tutte queste persone; siamo nei guai e non abbiamo altra scelta che eliminarli”.

Ci sono in serbo grandi pressioni sugli ebrei europei e sulle comunità ebraiche di tutto il mondo fino a quando gli ebrei non si renderanno conto di essere all’epicentro dell’odio per un motivo. Dobbiamo imparare che il mondo non cambia, quindi dobbiamo farlo noi. Dobbiamo mostrare all’umanità nel suo insieme come riparare la frattura nel mondo – questo è ciò che ci si aspetta dagli ebrei.

La saggezza della Kabbalah spiega che gli ebrei hanno un ruolo speciale nel grande puzzle umano: “Lo scopo di Israele è quello di unire il mondo intero in un’unica famiglia”, scrive Rav Kook, il primo rabbino capo di Israele. La missione del popolo d’Israele, secondo il più noto kabbalista del XX secolo, Yehuda Ashlag (Baal HaSulam), è di servire da collegamento per trasferire il sistema di connessione positiva all’umanità in modo che possa recuperare l’equilibrio e alleviare i suoi dolori. Scrisse: “E quando lo faranno, sarà evidente che con la Sua opera, ogni invidia e ogni odio saranno aboliti dall’umanità” (“La pace“).

Tuttavia, perché ciò avvenga, gli ebrei devono prima unirsi. Fino a quando si ritarderà questo compito, la sofferenza su scala personale e globale continuerà a intensificarsi come duro promemoria del ruolo che gli ebrei devono svolgere. Quindi non dimentichiamo che la nostra vita dipende dalla nostra buona connessione, tutto qui. Se presenteremo al mondo l’impenetrabile armatura dell’unità, nessun nemico si schiererà contro di noi. Solo allora potremo relegare il nostro doloroso passato agli annali della storia e voltare pagina per iniziare a scrivere un presente e un futuro luminosi.

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