Uniting Europe

L’America affronta tempi turbolenti. L’assalto al Campidoglio degli Stati Uniti ha suscitato l’allarme di una possibile guerra civile mentre i Democratici hanno aumentato la pressione per la destituzione del Presidente Trump dall’incarico meno di due settimane dalla fine del suo mandato alla Casa Bianca. Se la pressione interna continua a salire, la situazione potrebbe diventare come stare seduti su una polveriera che potrebbe esplodere in tutte le direzioni. L’unico modo per evitare un disastro è trovare un terreno comune nell’interesse di tutti.

Se la prossima amministrazione avvia una caccia alle streghe e tenta di distruggere gli elementi positivi che l’hanno preceduta, allora queste azioni potrebbero rappresentare una dittatura e non una democrazia. Violenza e vendetta, da qualsiasi parte vengano, non possono essere la soluzione. Aumenterebbero solo le tendenze estremistiche e l’ostilità a livello sociale e avrebbero anche profonde ripercussioni economiche per l’intero Paese.

Per l’abisso che separa la destra dalla sinistra in questo momento non esiste una soluzione magica in grado di colmare il divario o una pillola che una volta ingoiata ripristini improvvisamente la calma. Non esiste una soluzione del genere, perciò il dialogo tra le due parti ora sembra scarso. Nessuna delle due parti, democratica o repubblicana, sembra fare alcuno sforzo per calmare i nervi, nervi che i media sono interessati a surriscaldare e inasprire.

Gli Americani ora ci stanno dando un esempio di come apparirà l’umanità se continua il suo percorso di egoismo accresciuto e sfrenato in cui una parte vuole controllare, sopraffare e alla fine anche spazzare via l’altra. L’odio reciproco incontrollabile può solo portare ad un vicolo cieco, alla guerra. Oggi, vediamo pericolosi segnali di estremismo simili alla situazione vissuta nella guerra civile americana combattuta tra gli stati del nord e del sud centosessanta anni fa, con la differenza che ora sta accadendo tra le due fazioni del panorama politico, senza barlume di riconciliazione all’orizzonte.

Ci sono molte parti interessate nel mondo che si rallegrerebbero se scoppiasse la guerra negli Stati Uniti. Vogliono tutte che l’America inizi a bruciare dall’interno per la loro propria predominanza economica e nazionalistica. Il Messico guadagnerebbe confini più aperti, mentre Cina, Russia e persino gli Europei trarrebbero vantaggio da una nazione americana debole.

Quindi, è possibile prevenire una guerra in America? È realizzabile solo se si riconosce la forza malvagia e distruttiva delle relazioni egoistiche in cui l’una ha successo a scapito dell’altra. È importante rendersi conto che le forze di destra e di sinistra esistono nella società sin dai tempi antichi e ogni volta si separano ulteriormente. Dopotutto, entrambe queste linee sono egoistiche e l’egoismo diventa sempre più esigente con il suo sviluppo. Questa lotta non finirà. Pertanto, dobbiamo imparare a bilanciarle e arrivare a raggiungere un punto medio di convergenza, in cui si riveli la forza equilibratrice della natura.

Se le persone capiscono che raggiungere quella linea di mezzo tra posizioni contrastanti è una condizione per un’America prospera e pacifica, percepiranno i loro avversari in modo diverso. Vedranno che tutto ciò che è negativo e positivo accade solo per spingerci ad un obiettivo così benefico, al progresso generale della società.

La vita è organizzata secondo quel principio. È così che è stato creato in natura, come in un atomo. Questo primissimo elemento di qualsiasi materia è costituito da particelle negative e positive, il più ed il meno, e molte particelle neutre chiamate neutroni. Bilanciano protoni ed elettroni, aggiungono peso, massa e stabilità, quindi un atomo può esistere. Quindi non possiamo cambiare la natura, ma possiamo imparare da essa e replicare il suo funzionamento armonioso per una pacifica convivenza. Non c’è niente da perdere e tutto da guadagnare.

Author :
Print

Leave a Reply