Uniting Europe

Il discorso di inaugurazione di Joe Biden riguardava l’unione. Ha affermato che la sua essenza consiste nel “Ricongiungere l’America, unendo la nostra popolazione e unendo la nostra nazione”. Gli spettatori di YouTube non erano convinti. Un’ora dopo Biden ha firmato una marea di ordini esecutivi che hanno completamente ribaltato le politiche di Trump.
Anche il discorso di inaugurazione di Donald Trump, quattro anni fa, riguardava l’unione. Ma non appena insediato in carica, iniziò, a suo dire, a “svuotare le paludi”, facendo tutto il possibile per annullare gli obiettivi e gli sforzi di Obama.
Possiamo avere un’opinione su quale sia la politica corretta per l’America o per il mondo, ma, se l’unione non è in cima alla lista, dobbiamo renderci conto che stiamo sostenendo la politica sbagliata. L’era delle ideologie dominanti che dettano la politica è ormai terminata. Siamo diventati troppo interconnessi in ogni parte del mondo per poter sostenere una parte o un’ideologia e schiacciare le altre. Siamo diventati un unico corpo. Se la mano destra è occupata a legare la sinistra, allora nessuna mano potrà funzionare e il corpo intero non potrà mangiare o fare qualsiasi altra cosa. Ma se è vero il contrario ed entrambe le mani sono libere e lavorano in sintonia, allora non c’è limite a ciò che il corpo può fare.

Globalizzazione significa dipendenza reciproca. Ma significa anche sostegno reciproco. Mentre la dipendenza reciproca avviene in maniera naturale: beni e alimenti vengono prodotti in diverse nazioni e catene di produzione diventano multinazionali, il sostegno reciproco può avvenire soltanto tramite uno sforzo consapevole e continuo, poiché la nostra tendenza naturale è di sostenere soltanto noi stessi, e occorre consapevolezza e accettazione della nostra interconnessione per poterci supportare , con buona volontà, a vicenda. Eppure attualmente, potremmo avere una vita decente su questa terra soltanto se ci sostenessimo reciprocamente.

Ritorniamo a pensare alle mani. Se dobbiamo grattarci la testa, una mano può farlo, mentre l’altra esegue un’altra azione che porta beneficio al resto del corpo, come tenere una tazza di caffè. Se le mani sono in lite su quale gratterà la testa e quale terrà il caffè, rimarremo per sempre con la sete e il prurito.

In questo momento gli Stati Uniti hanno problemi ben più gravi del caffè e della testa che prude. La vita di milioni di persone è a rischio. Il Covid-19 infuria negli USA e in tutto il mondo, l’economia globale sta precipitando e la fame nel mondo è un pericolo reale e imminente. Discutere su posizioni di controllo in questi tempi è infantile, eppure è proprio questo che stanno facendo i nostri leader, in ogni parte del mondo.

Una politica corretta, oggigiorno, deve includere l’intera nazione, nessuno escluso, e forgiare solidarietà e un senso di cameratismo e fratellanza. Ebbene, siamo in guerra. Combattiamo il virus, combattiamo la fame, la povertà. Ma più di tutto, combattiamo principalmente l’odio scoppiato tra di noi. È questo il vero nemico. Se potessimo invertire l’odio e renderci conto dei benefici che ogni individuo può apportare all’umanità, potremmo comprendere quanto ciò compromette le nostre stesse abilità sia come società che come individui e come mette a repentaglio il nostro futuro.

Non saranno i politici a costruire l’unione, piuttosto saranno le persone comuni. La politica, per definizione, punta a dividere. Se il suo obiettivo fosse di unire, non occorrerebbero così tanti politici visto che tutti sarebbero uniti. Mettendoci l’uno contro l’altro ci dividono, portandoci a sostenere partiti diversi. Di conseguenza diamo loro potere, in cambio del quale ci danno più odio, in modo da ricevere sempre più potere. È per questo che non possiamo pretendere che siano i politici a riconciliare le persone. Dobbiamo interrompere da soli questo circolo vizioso, capire che qui l’odio è sgradito e iniziare a esplorare modi di lavorare insieme per costruire una nazione, e un mondo, più uniti.

Nella foto: La cerimonia di inaugurazione del Presidente Eletto degli Stati Uniti Joe Biden. Con: Joe Biden, Dr. Jill Biden. Washington, District of Columbia, United States. 20 Jan 2021 Credit: Chris Kleponis/CNP/InStar/

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