Uniting Europe

Democrazia, lo sappiamo, viene dal greco e significa “il governo del popolo”. L’attuale lotta per il potere in America mostra molto chiaramente una cosa: non c’è governo del popolo in America. Può esserci stato, anche se breve, ma quando si lascia che il popolo governi, ciò che si ottiene è la tirannia. Non importa se la tirannia è dipinta come democratica, fingendo di riflettere la volontà del popolo, o come è in realtà, cioè dispotismo repressivo.

Il problema della democrazia non è che sia una cattiva idea. Libertà, uguaglianza e giustizia per tutti sono concetti nobili. Purtroppo, non possono accadere, non sono mai accaduti e non accadranno mai finché non insegneremo a noi stessi i valori necessari anche solo per parlare di libertà e uguaglianza. Dal momento che non ci sono mai stati insegnati, non abbiamo mai avuto una democrazia. Abbiamo avuto molti governi fasulli e manipolatori che fingevano di prendersi cura del benessere delle persone mentre in realtà si occupavano di perpetrare il loro controllo. E poiché non ci è mai stato insegnato come, o persino perché, dovremmo essere tutti uguali e liberi, alla fine ci siamo sempre arresi alla nostra natura fondamentalmente egoistica, e abbiamo strappato la maschera democratica dal volto di una dittatura reale.

In poche parole, le democrazie si sviluppano e cadono perché non coincidono con la natura umana. Quando una struttura sociale innaturale viene imposta, la società alla fine la rifiuta, per quanto nobile possa essere, e si ritira nella sua natura selvaggia. Se volete una società veramente nobile, che viva secondo principi elevati, prima rendete nobili le persone che la compongono e poi loro costruiranno una società nobile di propria iniziativa, poiché questa sarà la loro natura.

Uno sguardo a ciò che sta accadendo in America ci mostra il livello di educazione alla nobiltà che gli americani hanno oggi. Potrebbe essere doloroso da accettare, ma se non consideriamo i fatti, come potremo cambiarli?

Guardate, ad esempio, cosa sta accadendo oggi al Primo Emendamento. C’è libertà di parola in America? Tutti sono incoraggiati o addirittura è consentito a tutti esprimere ciò che pensano veramente? L’arena pubblica è governata da bande di strada e bande online, e chiunque esca dai ranghi viene immediatamente messo in riga o a tacere. E quando non hai la libertà di parola, non hai nemmeno l’uguaglianza, e quindi neanche la democrazia.

Se si vuole costruire una vera democrazia, si deve partire dal presupposto che va considerata più di un’opinione. Se c’è una sola opinione, anche se è la tua, allora devi riconoscere che la società non è democratica. L’uniformità delle opinioni deve essere il primo segnale di allarme. Non esistono due persone che hanno la stessa opinione, e certamente non un intero paese. Quindi, quando si sente una sola voce, è automaticamente una società non democratica.

Una volta che si hanno due o più opinioni, si deve sapere come relazionarsi con esse. Bisogna rendersi conto che le opinioni delle persone sono diverse perché vedono la realtà da prospettive diverse. Tuttavia, tutti stanno guardando la stessa realtà, il che significa che stanno vedendo solo una parte del quadro e non l’insieme. Quindi, ogni parte che viene esclusa dall’insieme di più prospettive rende la visione più carente, imperfetta, parziale e quindi inadatta a prendere le decisioni giuste. Solo quando tutti i diversi punti di vista sono valorizzati e inclusi nel processo decisionale si può raggiungere un risultato che porti beneficio all’intera collettività e che sia quindi sostenibile. Altrimenti, si è destinati a creare un’altra “democrazia”, ​​del tipo che abbiamo visto nel corso della storia, che oggi c’è, e domani non c’è più.

Per questo motivo, la regola per costruire una società sostenibile, fondata sulla vera libertà e uguaglianza per tutti, è favorire la diversità di opinioni, il rifiuto di mettere a tacere qualsiasi voce e costruire una società che incorpori tutte queste differenze e i cui membri apprezzino l’unione tra loro più di quanto diano importanza alle proprie opinioni.

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