Uniting Europe

Sono cresciuto nella Russia sovietica sotto il regime comunista dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS). In quei giorni tutto era semplice: vi era un’unica verità, che veniva dal partito unico, e se ne poteva leggere nell’unico giornale disponibile, che si chiamava appunto Pravda (Verità). Non si sentivano né vedevano altri punti di vista e tutta la nazione veniva istruita ed educata in base all’unica pravda esistente.

Dall’altra parte del mondo c’era il grande avversario della verità: l’America! L’America aveva ogni genere di idee, come quella di più di un partito e la convinzione che ciascuno avesse il diritto alla propria opinione, anche se in contraddizione con la pravda. Loro erano il nemico!

Il problema dell’URSS era che la gente insisteva ad avere idee differenti. Alcuni erano comunisti devoti, altri no. Altri addirittura erano a favore del capitalismo, quello che veniva attuato dall’altra parte del mondo. Ovviamente non potevamo parlarne ma la gente ci credeva ancora.

Alla fine tutto questo si è gonfiato e gonfiato e gonfiato, finché è scoppiato.

Posso capire i capi della Russia sovietica; essi si comportavano solo in modo naturale. Tutti vogliono comandare e quando qualcuno ha l’opportunità di farlo, e di eliminare la concorrenza lungo il percorso, è chiaro che lui o lei proveranno a coglierla.

Tuttavia il mondo non è costituito da un solo lato, ma da due (con tante posizioni intermedie). Noi, la gente nel mezzo, dobbiamo conciliare i due estremi e usarli a nostro vantaggio, a vantaggio di tutti!

Pensiamo a noi stessi come ad esseri separati, che la nostra opinione è la sola che conti e che un’opinione opposta sia automaticamente sbagliata. Dimentichiamo che se non fosse per l’altra opinione, neanche la nostra esisterebbe. Anziché capire che solo l’azione congiunta di tutti i punti di vista nella società crea una società completa ed invece di riunire sempre più contraddizioni sotto l’ombrello della nostra unione, noi sprechiamo la vita cercando di distruggere quelle anime peccatrici, il cui peccato è vedere le cose diversamente da noi. Di conseguenza non vi è unione e non vi è affatto società ed anche il nostro punto di vista non conta più. Se non mi credete, andate a vedere in Russia, vedete se là potete trovare comunismo o capitalismo. In assenza di uno perdete anche l’altro.

L’America di oggi si dirige velocemente verso la Russia del passato. I media dei colossi tecnologici hanno deciso quale voce deve essere sentita e faranno in modo che solo quella voce venga sentita, quella voce è pravda. Tutto il resto sono notizie false. Per proteggere la pravda, tutto ciò che la contraddice deve essere rimosso e cancellato: pubblicazioni, canali, persone.

Immaginate che il vostro cuore decida che il vostro cervello stia diffondendo informazioni false al resto del corpo e dunque debba essere messo a tacere, così il cuore blocca il flusso di sangue al cervello. Vi rendete conto di cosa significherebbe tutto ciò? Questo è ciò che i grandi media stanno facendo alla società ed alla fine sarà proprio come se il cuore bloccasse il flusso di sangue al cervello.

L’unica soluzione al caos che si sta scatenando in America è capire che l’unione è più importante di un singolo punto di vista. E come potete sapere con chi unirvi? Unitevi proprio con chi non la pensa come voi. E come vi unite? Verificate che la persona che avete di fronte non sia d’accordo con voi su nulla, verificate che lui o lei capiscano che nessun punto di vista ha alcun merito per conto proprio e poi andate a bere una birra insieme per celebrare il vostro disaccordo, molto semplice.

Di nuovo, non è necessario essere d’accordo; dovete apprezzarvi a vicenda per il fatto di essere in grado di andare oltre il disaccordo. Questo è ciò che vi rende umani, dotati di umanità, e non il fatto che difendiate una qualche idea fittizia sulla società umana, che qualcuno vi ha messo in testa.

Alla fine se vi è una sola verità, questa è la verità della nostra inesorabile diversità. Celebriamola, perché questo è ciò che ci dà la vita.

[Un delegato del Partito Comunista dell’Unione Sovietica tiene in mano una copia della Pravda durante il diciassettesimo Congresso Bolscevico, nel 1934]

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