Uniting Europe

Nelle relazioni di ogni tipo e ad ogni livello, sul lavoro, nella società, nel paese, nel mondo, possiamo osservare potere, sfruttamento e controllo. Da dove viene tutto questo e come possiamo far fronte a questi impulsi distruttivi?

La materia di cui siamo fatti è desiderio di provare piacere. Da ciò ne deriva che fissiamo costantemente delle norme che definiscono violenta e sbagliata un’eccessiva attivazione del nostro desiderio di ricevere a spese degli altri. A differenza degli animali che agiscono per istinto, la natura ha dato agli esseri umani la libertà di scelta di determinare come trattare gli altri nella società.

L’educazione che abbiamo ricevuto, l’ambiente che ci circonda, i nostri attributi individuali e le circostanze in cui viviamo creano un comprensibile motivo che determina quando esercitiamo il potere sugli altri, in quale forma, e quanto permettiamo al nostro egoismo di agire per controllare gli altri al fine di raggiungere i nostri scopi.

Anche nella natura ci sono le lotte ma solo negli esseri umani c’è l’egoismo, un istinto malvagio. Nessun animale vuole far del male ad un altro o gode nel controllare o abusare di un altro animale. Gli esseri umani, invece non hanno limiti. Man mano che l’egoismo cresce noi vogliamo ingoiare il mondo intero e sottomettere tutti sotto di noi. Non è sufficiente per noi avere a disposizione tutto ciò che desideriamo: siamo diversi dagli animali proprio nel nostro desiderio di controllo.

Se noi riconoscessimo la materia di cui siamo fatti scopriremmo che non guardiamo mai la persona che ci sta davanti come tale ma come un oggetto da poter dominare e da poter usare a nostro beneficio. C’è sempre una comunicazione inconscia tra noi riguardo a quanto io posso sopraffarti e viceversa e quanto posso godere di ciò che riesco ad ottenere da te. Le nostre vite girano intorno a tali misure e calcoli con ciascuno e in qualunque modo possibile.

Ma alla fine scopriamo che, per quanto cerchiamo di piegarci a vicenda, non raggiungiamo mai uno stato duraturo di soddisfazione. Forse apparentemente possiamo ottenere qualcosa per un momento, come risultato dell’aver sfruttato qualcuno a nostro vantaggio, ma allo stesso tempo, in tali circostanze, non siamo mai rilassati né sperimentiamo la potenziale buona qualità di vita che la natura ci ha dato di realizzare.

La nostra era segna un punto di transizione unico e altamente significativo, siamo testimoni del fatto che il nostro sviluppo egoistico sta entrando in una strada senza uscita, sentiamo una crescente difficoltà ad essere soddisfatti da attività egoistiche, il che dà origine a una sovrabbondanza di atteggiamenti negativi nella società. La gente sta rovesciando sugli altri la propria insoddisfazione e questo porta ad una crescente polarizzazione e odio in tutta la società.

Lo stato di instabilità ci indirizza verso la necessità di delineare una forza equilibratrice e positiva affinché possiamo creare delle buone relazioni tra di noi e con la natura. È la forza dell’amore, la più forte in assoluto. Se ci apriamo alla possibilità di vivere secondo la premessa di ”ama il prossimo tuo come te stesso”, creeremo una piacevole ed incoraggiante atmosfera che ci libererà dal bisogno di avvantaggiarci sugli altri.

L’esempio migliore dell’immenso potenziale dell’amore si trova nei rapporti con i nostri figli. La natura ci ha dato l’amore per loro cosicché costantemente ci preoccupiamo affinché ogni cosa sia buona per loro e che siano felici. Nessuno ci spinge a fare questo, sentiamo un’attitudine dall’interno ed è ciò che ci rende più felici nella vita.

Stiamo avanzando verso un mondo più connesso dove scopriamo, giorno dopo giorno, quanto dipendiamo l’uno dall’altro. L’unica relazione, che ci permetterà di vivere una vita sicura, implica una connessione reciproca tra le persone, dagli ambienti più disparati e dalle caratteristiche addirittura opposte, verso un livello di amore reciproco.
E dal momento in cui ciascuno di noi combatterà contro il proprio egoismo, inizieremo a sentire come sia indispensabile supportarsi e avere cura l’uno dell’altro al fine di godere della vita nel pieno senso della parola .

Author :
Print

Leave a Reply