Uniting Europe

Oggi la gente sembra non provare interesse per nulla. Siamo indifferenti davanti alla sofferenza di intere parti della società, a meno che non abbiano un impatto, a livello personale, su di noi. Guardiamo le notizie, ci arrabbiamo e ci lamentiamo, questo è il massimo del nostro coinvolgimento nella comunità. Perché questo incremento costante di apatia? Siamo indifferenti perché siamo sempre più distaccati dal nostro ambiente. Ci manca un senso di appartenenza, anche se tale sensazione è importante quanto l’ossigeno che respiriamo. Ognuno di noi deve rendersi conto che il nostro futuro è inestricabilmente legato a quello degli altri.

Possiamo definire la struttura di base di una persona come il desiderio di piacere e godimento, un desiderio di soddisfazione. In ogni fase dello sviluppo, ci piacciono cose diverse e questo è vero sia nell’arco della nostra vita individuale che come specie umana in generale. La fase di sviluppo in cui ci troviamo influenza il nostro livello di coinvolgimento o di indifferenza sociale. Per esempio, una volta i bambini provavano una tendenza naturale verso la vita sociale, oggi sono chiusi dentro gli schermi fin dall’inizio.

Inoltre, in passato le persone erano orgogliose delle loro affiliazioni di gruppo come associazioni professionali e sindacali, trovavano soddisfazione, fiducia e potere in esse. Ora, nessuno ha più la pazienza di sentire una parola su queste cose, e certamente non ha alcun desiderio di appartenere a tali associazioni. Nell’ambito lavorativo, un posto sicuro e la stabilità sono cose del passato. È diventato un luogo comune per le persone non avere idea se avranno un lavoro tra un anno.

Come conseguenza di questi cambiamenti nelle relazioni tra individui e società, l’uomo contemporaneo non sente di appartenere a nulla. Se nell’antichità la gente aveva bisogno di legami sociali per la sopravvivenza fisica, oggi premiamo la nostra indipendenza e cerchiamo di evitare le richieste e gli impegni sociali. Paghiamo le tasse che ci spettano e fine della storia. Poiché la natura umana ha continuato il suo sviluppo interiore, una persona si identifica meno con una nazione o un luogo ed è diventata più egoista. Di conseguenza, la società ora è composta da un insieme di individui sconnessi, sempre più indifferenti gli uni verso gli altri.

L’unico posto dove forse possiamo osservare livelli più elevati di impegno sociale sono le piattaforme dei social. Sul web in effetti le persone sono molto attive. Nonostante le belle iniziative sociali qua e là, tuttavia, ciò che riempie principalmente lo spazio virtuale è il cinismo, l’intolleranza, i litigi, il bullismo e gli insulti.

Verso quale destino ci porta questa tendenza? Cosa ci aspetta negli anni a venire? Il desiderio di ricevere piacere continuerà a svilupparsi in ogni individuo, ma allo stesso tempo, le persone non troveranno più nulla che le appaghi. La perdita di una buona connessione con la società lascerà gradualmente alla persona una senso di soffocamento nel suo guscio privato. L’indifferenza di oggi porterà alla disperazione di domani. La gente inizierà a sentire che non c’è nulla per cui vivere. Nel profondo del cuore crescerà la sensazione che non c’è nulla di cui riempirsi, nessuna passione, nessuna sfida, nessuna speranza. Nient’altro che l’aridità della morte.

Con un colpo di scena sorprendente alla fine, questa disperazione esistenziale condurrà a una svolta verso il livello successivo nell’evoluzione delle relazioni individuali e sociali.
Il mondo virtuale online farà da trampolino per una nuova realtà. Nel momento in cui ci renderemo conto che stiamo creando danni con l’uso attuale dell’alta tecnologia, inizieremo ad usarla in modo intelligente. Inizieremo ad usare i social media come uno strumento per formare la società in accordo con la visione integrale del mondo basata sulla reciprocità e la complementarietà.
Invece di usarli per alimentare l’attuale compulsione ad acquisire sempre più cose, incrementando lo sviluppo materiale, l’umanità cercherà modi per promuovere connessioni reali tra tutti i cuori.

Un software intelligente promuoverà il principio “ama il prossimo come te stesso” come l’unica formula di vita adatta al mondo connesso del XXI secolo. Insieme definiremo il prossimo livello di sviluppo delle relazioni tra di noi, e poi lavoreremo per esercitare i nostri muscoli della dazione e del sostegno.

Man mano che le buone connessioni tra di noi si rafforzeranno e si approfondiranno, cominceremo a sentire un potere speciale che scorre attraverso la nostra rete di comunicazione, una forza che ci anima, ci potenzia e ci dà comprensione, sentimento, pensiero e desiderio a un livello senza precedenti. La nostra integrazione l’uno con l’altro ci farà sentire una nuova realtà al di là dei limiti della nostra attuale percezione individuale. In un mondo tale, una società indifferente non esisterà più dato che ogni individuo sentirà di ricevere molto di più attraverso l’associazione con gli altri: maggiore appagamento, soddisfazione e significato, fino ad arrivare a una gioia senza limiti.

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