Uniting Europe

E’ difficile descrivere il fiasco dell’Unione Europea sui vaccini per il covid-19 meglio di James McAuley nel suo articolo sul Washington Post: “Immaginate di essere in mezzo alla più grande crisi sanitaria del secolo” scrive, “e finalmente, grazie all’ingegnosità della scienza, arrivano gli strumenti per uscire dalla crisi, ma, all’improvviso si decide di non usarli. Benvenuti nell’Unione Europea, dove i leader politici abitano da anni in palazzi di incompetenza burocratica e arroganza politica mentre una terza ondata di casi di covid-19 minaccia il continente ed emergono nuove varianti” Più avanti nell’articolo, McAuley chiede cosa ci vorrà “prima che l’U.E vaccini tutti i cittadini come se le loro vite fossero in pericolo?”

McAuley presenta tante ragioni che potrebbero determinare un tale fiasco, ma io credo che la verità sia chiara e semplice: è una lotta guidata da nient’altro che da grandi ego, preoccupati solo del loro prestigio. Quando c’è mai stata unione nell’Unione Europea? Mai! Fin dall’inizio ci sono state solo lotte di potere, sfruttamento, e abbandono di stati membri bisognosi. (Ricordate la Grecia durante la crisi finanziaria del 2008 o l’Italia nella prima ondata di pandemia?) Quando ciò si accompagna ad affermazioni elevate per cui “la costruzione di una società equa e ben funzionante è una priorità politica per l’Unione Europea”, per citare la EU Science Hub o una pagina che l’U.E ha intitolato “Solidarietà Europea in azione” per documentare gli esempi (pochi) di solidarietà in Europa nell’affrontare la crisi di covid-19, non possiamo fare a meno di provare profonda sfiducia nella sincerità dei capi dell’U.E.

L’ho già detto numerose volte: un’organizzazione fondata sull’egoismo non può durare e, più va avanti, più le persone sotto la sua influenza soffriranno fino a quando non la scioglieranno. Tutto ciò che i burocrati dell’U.E. riescono a fare, e in questo eccellono, è rendere le persone ricche e potenti che sono al vertice ancora più ricche e potenti.

“Essi semineranno vento, e raccoglieranno tempesta”, ha detto il profeta Osea (8:7)
Infatti, lo spirito di isolamento e sfruttamento che pervade l’U.E fin dall’inizio ha ucciso ogni opportunità di solidarietà e ora sta costando ogni giorno la vita di migliaia di europei, mentre tutti i paesi sviluppati stanno già uscendo dalla pandemia. Quando non si valorizza la solidarietà, non ci si può aspettare di riceverla nel momento del bisogno.

Il covid-19 è soltanto il primo colpo, quello più lieve, molti ancora stanno arrivando. Il primo colpo ha portato via milioni di vite. I colpi imminenti ne prenderanno altre ancora. Finché l’egoismo sarà il nostro re, la vita ci punirà e l’ego non ci permetterà di riprenderci. Colpo dopo colpo, l’umanità crollerà sotto il dolore fino a quando non ci renderemo conto che il nostro vero nemico non è la natura, che infligge colpi come il covid, ma il nostro ego, che non ci permette di superarli in maniera semplice e veloce.

Di fatto, se con ogni colpo riuscissimo a rafforzare la nostra unione, otterremmo una tale unione nella società umana da garantire una buona vita a ogni persona del pianeta. Siamo già in grado di farlo, ma non lo desideriamo dato che a nessuno viene dato il merito, e senza un trofeo per l’ego, non c’è motivo per sforzarsi. Allo stesso tempo, c’è una forte motivazione di impedire a qualcun altro di aiutare l’umanità in modo che nessuno osi prendersi il merito.
Fino a quando non impareremo a forgiare una vera solidarietà, non avremo una buona vita su questo pianeta. Che si tratti di una quarta ondata di covid, di condizioni meteorologiche estreme con intensità senza precedenti o di qualche altro piano sfoderato dalla natura, saremo costretti a disagio e dolore sempre più intensi fino a quando non ci arrenderemo e detronizzeremo i nostri ego.

[Un dipendente di un centro di vaccinazione di Dresda tiene in mano una fiala del principio attivo di Astrazeneca contro il coronavirus. Lo stato della Sassonia ha ripreso le vaccinazioni con il vaccino Astrazeneca. Queste erano state sospese per un breve periodo il 15.03.2021 dopo il verificarsi di coaguli di sangue in connessione temporale con le vaccinazioni.]

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