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Dal livello subatomico alle più sofisticate società umane, tutto è costituito da due elementi fondamentali ma opposti. Definiamo uno di essi come positivo e l’altro come negativo. Per esempio, definiamo la carica elettrica di un protone come positiva e quella dell’elettrone come negativa. Definiamo la luce come positiva e il buio come negativo, la crescita come positiva e il decadimento come negativo, la nascita come positiva e la morte come negativa, e definiamo l’amore come positivo e l’odio come negativo. Attribuiamo anche un valore alle nostre definizioni: consideriamo il positivo come buono e il negativo come cattivo.
Ma la vita non consiste di stati statici, piuttosto di cicli. Generazione e degenerazione sono intrecciate, e non avremmo l’una senza l’altra. Pertanto, nessuna delle due è né buona né cattiva. Non avremmo l’amore se non avessimo l’odio, quindi quale dei due è buono e quale cattivo? In un ciclo, come in una ruota, tutto si muove attraverso tutte le posizioni possibili; niente ha un valore assoluto e immutabile e tutto dipende dalla sua posizione nel ciclo.
Ora, immaginate cosa accadrebbe se togliessimo un elemento da una coppia di elementi opposti. Cosa accadrebbe al giorno se non ci fosse la notte? Cosa accadrebbe alla vita se non ci fosse la morte? Solo quando abbiamo entrambi, abbiamo un sistema completo e funzionante. Se abbiamo un numero equilibrato di protoni ed elettroni, abbiamo un atomo completo. Se abbiamo un numero equilibrato di animali in una zona, abbiamo un ecosistema stabile e sano.
Man mano che le cose si evolvono, si muovono e oscillano e, ogni volta, un aspetto diverso prende il comando finché non lo cede in favore dell’elemento opposto. Quando raggiungono un equilibrio più o meno stabile è segno che il sistema ha completato la sua costruzione e un nuovo sistema ha iniziato ad evolversi sopra di esso. Questo è il motivo per cui l’evoluzione va dal più semplice al più complesso ed anche il motivo per il quale la società umana si è evoluta da società più piccole e semplici a società più grandi e complesse.
Lo stesso schema permea tutta la creazione; l’oscillazione dal positivo al negativo è il motore della realtà. Non si ferma mai: quando raggiunge la stabilità, genera un nuovo livello dove il processo di oscillazione ricomincia da capo finché il nuovo livello raggiunge di nuovo l’armonia e la stabilità, ma solo per sviluppare un altro livello, ancora più alto.
Le società umane attraversano lo stesso identico processo di tutto il resto della realtà. Il secolo precedente ha dimostrato gli estremi che l’umanità può raggiungere. Il padre del mio maestro, Baal HaSulam, che scrisse su questo già negli anni ’50, notò: “L’umanità si è già gettata all’estrema destra, come la Germania, o all’estrema sinistra, come la Russia, ma non solo non hanno migliorato la situazione per loro stessi, ma hanno anche peggiorato la malattia e l’agonia”. Come tutta la realtà, la società umana è dovuta passare attraverso gli estremi ma deve anche trovare il suo equilibrio, dove gli estremi esistono in mutuo sostegno e passare al livello successivo di sviluppo.
Questo è il nostro attuale momento. Abbiamo fatto del nostro meglio per ordinare gli estremi più fanatici, ma tutti hanno ceduto (come dovrebbero) ai loro opposti, che a loro volta sono crollati. Ora abbiamo tutti gli estremi esistenti simultaneamente, ed è il momento che si completino a vicenda come fanno gli atomi, le stagioni e tutti gli animali.
Tuttavia, è qui che entra in gioco l’unicità del genere umano: in tutta la natura, l’oscillazione e la successiva armonia avvengono da sole, attraverso le forze intrinseche della natura. Il genere umano è diverso. Noi esistiamo già contemporaneamente, ma resistiamo a questa idea e ci sforziamo ancora di annullarci a vicenda. Per creare il sano equilibrio che può generare il prossimo livello di sviluppo dobbiamo essere coscienti del processo, accettare la coesistenza con il nostro opposto, accettare la nostra reciproca dipendenza e che senza l’altra parte non ci svilupperemo.
Inoltre, dobbiamo essere d’accordo ad ogni livello. Dobbiamo passare attraverso questo processo di riconoscimento in materia di sesso, razza, cultura, opinioni e tutto ciò che riguarda l’esistenza umana. Se, per esempio, non accettiamo che ci siano Democratici e Repubblicani nella società, non cresceremo mai al di sopra della spaccatura politica. Invece di generare una realtà più alta e più avanzata che includa entrambi i punti di vista, sprofonderemo nella separazione fino allo spargimento di sangue.
Peggio ancora, non importa quanto sangue spargeremo, non saremo comunque in grado di eliminare l’altra parte perché la natura l’ha creata, proprio come ha creato noi. Se, per caso, una parte distruggesse l’altra, anche la parte “trionfante” scomparirebbe, poiché il suo opposto non esisterebbe più. Smetteremo di avanzare, la natura ricreerà di nuovo quella situazione e alla fine dovremo accettare che entrambe le parti devono esistere e completarsi a vicenda.
Solo allora emergerà il livello superiore. Quando accetteremo che entrambi gli opposti sono necessari saliremo al livello successivo di sviluppo. Questo è il segreto dell’evoluzione.

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